Accertamento fiscale, quando scatta e come avviene

L’accertamento fiscale di un contribuente riguarda la ricerca della situazione fiscale reale di una persona, che diversi indicatori fanno ritenere possa essere diversa da quella dichiarata rispetto a quella effettiva (e quindi in violazione ai relativi obblighi fiscali).

 

La verifica della situazione fiscale di un contribuente può essere effettuata solo in base alla legge, da parte degli ispettori del Fisco e a seguito dell’analisi dei rischi. In genere vengono sottoposti ai controlli i contribuenti i cui redditi dichiarati sono significativamente inferiori a quelli reali, ancor più quando questi soggetti non possono giustificare le differenze riscontrate dagli ispettori.

 

Ma come fa il Fisco a verificare se un contribuente ha dichiarato un reddito inferiore rispetto a quello reale? Semplicemente facendo ricorso a taluni metodi previsti e disciplinati dalla legge.

 

In particolare l’ordinanza dell’ANAF n. 675/2018 concernente l’approvazione dei metodi indiretti per la determinazione del reddito e la procedura per la relativa applicazione è, unitamente al codice di procedura fiscale, la normativa di riferimento.

  • Secondo l’ordinanza in questione, i metodi indiretti per la determinazione del reddito sono:
  • il metodo delle risorse proprie e dell’utilizzo di fondi;
  • il metodo del flusso di cassa;
  • il metodo del patrimonio netto.
  • Al fine di verificare la situazione fiscale di un contribuente l’organo fiscale centrale svolge
  • le seguenti attività preliminari:
  • analisi del rischio;
  • selezione, basata sull’analisi del rischio, dei contribuenti che saranno soggetti ad una procedura di accertamento.

 

L’analisi del rischio è svolta dal competente organo fiscale per determinare il rischio di non conformità della dichiarazione dei redditi per un gruppo di persone o per casi specifici così come segue:

  • risultati provenienti da controlli fiscali;
  • segnalazioni ricevute da istituti o enti pubblici, nonché da altre entità, persone fisiche o società.

 

In base all’ordinanza dell’ANAF n. 675/2018, l’analisi del rischio consta nelle seguenti attività:

  • identificazione dei rischi di non conformità della dichiarazione dei redditi imponibili;
  • valutazione dei rischi di non conformità della dichiarazione dei redditi imponibili;
  • gestione dei rischi di non conformità della dichiarazione dei redditi imponibili.

 

Per quanto riguarda la selezione dei contribuenti da sottoporre ad accertamento fiscale questa viene effettuata dal competente organo fiscale, attingendo dalla lista dei soggetti a rischio di inadempienza nella dichiarazione dei redditi non imponibili in ordine decrescente del livello di rischio ed in funzione delle esigenze dell’attività di controllo.

 

La verifica della situazione fiscale delle persone fisiche viene effettuata con la relativa collaborazione dei contribuenti e consiste nell’esaminare i diritti e gli obblighi di natura patrimoniale, i flussi di cassa e gli altri elementi in grado di determinare la reale situazione fiscale della persona fisica durante il periodo oggetto del controllo.

 

Prima che venga effettuato un accertamento fiscale il contribuente dovrà essere informato di questa procedura con un avviso di verifica il quale dovrà essere notificato all’interessato da parte dell’organo fiscale almeno 15 giorni prima dell’inizio del controllo.

 

In conformità alle disposizioni del vigente codice di procedura fiscale l’avviso di verifica dovrà includere:

  • la base legale dell’accertamento;
  • la data di inizio del controllo;
  • il periodo fiscale da verificare;
  • la possibilità per il contribuente di richiedere un rinvio della data di inizio dell’accertamento;
  • il luogo ove verrà effettuata la verifica ed i dati di contatto dell’ispettore che svolgerà il controllo;
  • le informazioni ed i documenti concernenti l’accertamento;
  • la richiesta di depositare la dichiarazione dei redditi.

 

Metodi indiretti

L’ordinanza di cui sopra descrive anche come vengono selezionati i metodi indiretti per la determinazione dei redditi da utilizzare ai fini dell’accertamento. In particolare, la selezione viene effettuata in base alle necessità dei controlli, alla situazione fiscale dell’individuo soggetto a verifica e alla natura delle informazioni o dei documenti disponibili.

 

Il metodo delle risorse proprie e dell’utilizzo di fondi è utilizzato quando si riscontra che il contribuente ha utilizzato fondi superiori alle risorse disponibili e consiste nella:

  • determinazione delle risorse utilizzate;
  • determinazione dei fondi disponibili provenienti da risorse identificabili;
  • determinazione dei redditi imponibili e non imponibili provenienti da fonti identificabili;
  • determinazione dei redditi imponibili dichiarati e non dichiarati provenienti da fonti identificabili.

 

  • Per quanto riguarda il metodo del flusso di cassa, questo consiste principalmente nella:
  • determinazione del valore dei flussi di denaro nei conti bancari e finanziari;
  • identificazione dei redditi provenienti da risorse non imponibili;
  • determinazione delle spese sostenute in contanti;
  • individuazione delle spese effettuate in contanti e provenienti da risorse non imponibili;
  • determinazione dei redditi diversi non dichiarati provenienti da risorse identificabili;
  • determinazione dei redditi diversi non dichiarati provenienti da risorse non identificabili.

 

Infine, il metodo del patrimonio consiste:

  • nella determinazione del patrimonio netto della persona soggetta ad accertamento all’inizio e alla fine del periodo d’imposta come differenza, da una parte, tra il valore totale dell’attivo, dei beni e di altri titoli e partecipazioni e, dall’altra, dall’ammontare complessivo dei debiti;
  • nella determinazione dell’aumento del patrimonio netto durante il periodo d’imposta come differenza tra il valore patrimoniale netto alla fine del periodo ed il valore patrimoniale netto all’inizio del periodo di verifica;
  • la determinazione di altri redditi non dichiarati come differenza tra i redditi imponibili ed i redditi dichiarati e realizzati;
  • la determinazione dei redditi diversi non dichiarati provenienti da fonti identificabili;

la determinazione dei redditi diversi non dichiarati provenineti da fonti non identificabili.

 

Avv. Salvatore Romano, Studio Legale Sitran