Aggressioni a medici e insegnanti, inasprite le sanzioni

Secondo un progetto di legge recentemente sottoposto al dibattito dei senatori coloro che aggrediscono gli operatori del sistema sanitario (vale a dire i medici) o gli addetti del comparto educativo (cioè gli insegnanti) saranno soggetti a pene detentive più elevate rispetto a quelle attualmente in vigore. Al momento solo le aggressioni compiute nei confronti degli agenti delle forze dell’ordine sono soggette a pene più severe rispetto a quelle ordinarie.

Il disegno di legge che prevede l’inasprimento delle sanzioni per coloro che aggrediscono gli agenti di polizia, i medici o gli operatori sanitari, ma anche gli insegnanti o gli educatori è in discussione al Senato ed ovviamente, ai fini dell’entrata in vigore e relativa applicazione, necessita dell’adozione di entrambe le Camere del Parlamento, della promulgazione da parte del Capo dello Stato e, infine, della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Romania.

In particolare, in caso di applicazione delle misure contenute nella proposta legislativa le pene che verranno inflitte a coloro che aggrediranno gli insegnanti nelle scuole o i medici negli ospedali saranno raddoppiate. Ad esempio, al momento l’autore di un’aggressione nei confronti di un cittadino può essere condannato alla reclusione fino a 2 anni, ma dopo l’entrata in vigore delle disposizioni incluse nel disegno di legge in questione se un medico o un insegnante verrà aggredito nell’esercizio delle proprie funzioni l’aggressore potrà incorrere ad una condanna detentiva che potrà raggiungere anche i 4 anni di reclusione.

Attualmente i reati (quali aggressioni, minacce, lesioni, omicidio, etc.) commessi nei confronti degli agenti delle forze dell’ordine nell’espletamento delle proprie funzioni sono sanzionati con l’irrogazione di una pena la quale è aumentata fino alla metà. Questo inasprimento, del 50%, è stato stabilito nel 2018, mentre prima la pena prevista era maggiorata solo di un terzo rispetto alla sanzione comune.

L’inasprimento delle sanzioni per gli aggressori degli insegnanti o dei medici non costituisce una novità assoluta; basti ricordare che solo nel mese di maggio di quest’anno sono stati discussi 2 diversi disegni di legge che prevedevano un aumento delle sanzioni per i reati commessi nei confronti degli insegnanti o dei medici in servizio. Nello specifico il primo progetto di legge prevedeva una punizione più severa solo per chi aggrediva gli insegnanti, mentre il secondo ha invece previsto pene di egual misura per coloro che aggrediscono non solo gli insegnanti ma anche i medici.

 

Avv. Salvatore Romano, Studio Legale Sitran