Autorizzazione a costruire, ecco la nuova legge

Approvata lo scorso 31 ottobre sulla Gazzetta Ufficiale della Romania la legge che modifica la normativa concernente la procedura relativa al rilascio dell’autorizzazione dei lavori di costruzione è poi entrata in vigore lo scorso 2 novembre. La principale novità della legge in questione riguarda la riduzione del periodo per l’ottenimento del certificato urbanistico il quale potrà essere rilasciato anche in formato digitale.

 

In particolare la Legge n. 193/2019 concernente la modifica e l’integrazione della Legge n. 50/1991 relativa all’autorizzazione per l’esecuzione dei lavori ha lo scopo di semplificare, da una parte, e rendere più efficace, dall’altra, il procedimento per il rilascio delle necessarie autorizzazioni ai fini della realizzazione delle opere edilizie. Queste di seguito riportate, nello specifico, le modifiche introdotte dalla legge in esame:

 

  1. Niente autorizzazioni ambientali o sanitarie per talune costruzioni

In base alla nuova legislazione non saranno più necessari i pareri emessi dalle competenti autorità in materia ambientale o sanitaria se si intende costruire alloggi unifamiliari. Al contempo per tali tipologie di costruzioni saranno richieste solo le necessarie autorizzazioni tecniche e legali.

 

  1. Autorizzazione unica in caso di demolizioni e successiva costruzione

I richiedenti che intendono demolire alcuni edifici e costruirne altre, nello stesso luogo, dovranno ottenere un’unica autorizzazione che riguarderà sia la demolizione che la successiva costruzione.

 

  1. Modifiche nella procedura di autorizzazione.

In caso di mancato avvio dei lavori o di non ultimazione i nuovi termini  in cui sarà possibile ottenere un’altra autorizzazione (sulla base della stessa documentazione, senza necessità del rilascio di un nuovo certificato di urbanismo) sono i seguenti:

  • per lo stesso periodo di tempo massimo inizialmente previsto se i lavori non sono stati avviati entro il termine stabilito;
  • per quanto riguarda i lavori avviati ma non ancora ultimati la nuova autorizzazione potrà essere rilasciata solo se l’interruzione non è stata più lunga del termine inizialmente previsto per l’ultimazione dell’opera; in caso contrario la prosecuzione dei lavori potrà avvenire solo se esiste una perizia tecnica.

 

  1. Riduzione della durata dei termini per il rilascio del certificato di urbanismo

Il certificato urbanistico dovrà essere rilasciato entro 15 giorni (lavorativi) dal momento della registrazione della domanda e non più nel termine di 30 giorni (calendaristici) come era prima previsto; inoltre il certificato urbanistico potrà essere rilasciato anche in formato digitale, mentre, per talune tipologie di costruzioni, è prevista l’esenzione dall’ottenimento di questo documento.

 

  1. Inasprimento delle sanzioni

I funzionari che, senza giustificato motivo, rifiutano di rilasciare il permesso di costruzione rischiano l’irrogazione di multe elevate; nei casi previsti dalla legge potranno essere sanzionati con l’irrogazione di un ammenda di importo massimo pari a 5.000 lei.

 

  1. Assunzione della responsabilità da parte delle autorità per i pareri emessi

In particolare, per i danni provocati ai richiedenti o agli operatori o agli utenti delle reti di distribuzione di acqua e gas, le competenti autorità risponderanno se i danni cagionati provengono da lavori eseguiti sulla base dei pareri rilasciati in modo incompleto o inesatto.

 

  1. Modifiche relative ai termini di rilascio
  • Il rilascio del permesso di costruzione, in caso di urgenza, avverrà entro un termine massimo di 7 giorni lavorativi (quindi raggiungerebbe un massimo di 9 giorni di attesa), rispetto ai 15 giorni come è attualmente previsto (inoltre allo stato attuale l riferimento è ai giorni calendaristici e non ai giorni lavorativi);

i permessi e gli avvisi  per gli allacci relativi ad acquedotti e gasdotti dovranno essere emessi entro un massimo di 5 giorni lavorativi dalla data di formulazione della richiesta o dal deposito della specifica documentazione; la sanzione per il mancato rispetto dei termini indicati sarà di 5.000 lei per ogni giorno di ritardo.

 

Avv. Salvatore Romano, Studio Legale Sitran