Avvertimento CE: “La lotta alla corruzione deve andare avanti”

La Commissione europea “mette in guardia” la Romania “contro ogni passo indietro” nella lotta alla corruzione ed avverte, con una dichiarazione scritta del presidente Jean Claude Juncker e del primo vicepresidente Frans Timmermans, che Bruxelles “esaminerà attentamente l’ordinanza di emergenza sul codice penale e la legge sugli atti di clemenza”.

“La lotta alla corruzione deve andare avanti, non essere smantellata” è scritto nella dichiarazione di Juncker e Timmermans diffusa dalla Commissione europea. “Noi – continuano i capi dell’esecutivo europeo – stiamo seguendo gli ultimi sviluppi in Romania con la più grande preoccupazione. L’irreversibilità del progresso raggiunto nella lotta alla corruzione è essenziale affinché la Commissioni valuti se in qualche momento il monitoraggio previsto dal Meccanismo di cooperazione e verifica (Cvm, lo strumento adottato al momento dell’ingresso del paese nella Ue, NDR) potrà essere eliminato gradualmente”. “Il rapporto Cvm pubblicato la scorsa settimana – osservano Juncker e Timmermans – ha riconosciuto i risultati raggiunti fin qui da procurarori e giudici in Romania nell’affrontare la corruzione di alto livello. Allo stesso ha messo in chiaro che qualsiasi passo che mini questo progresso o abbia l’effetto di indebolire o ridurre l’ambito del reato di corruzione, avrà impatto sulle future valutazioni”. “La Commissione – concludono presidente e primo vicepresidente – mette in guardia contro ogni passo indietro ed in quest’ottica valuterà approfonditamente l’ordinanza di emergenza sul Codice penale e la legge sugli atti di clemenza”.

Circa diecimila persone hanno manifestato davanti al palazzo del governo rumeno a Bucarest, contro la controversa approvazione, martedi sera, di misure d’emergenza del Governo che depenalizzano in parte l’abuso di ufficio e modificano il Codice penale.

Protesti sono programati anche per mercoledi’ sera.

Il primo ministro Sorin Grindeanu ha dichiarato al canale tv Antena 3 che ciononostante intende mantenere il suo incarico. Le proteste si sono tenute non soltanto nella capitale, ma anche in altre città della Romania, dopo le manifestazioni di domenica, quando circa 90mila persone sono scese nelle strade.

Il presidente della Repubblica Klaus Iohannis, riporta BR, ha commentato: “È inammissibile, inaccettabile, è uno scandalo, una beffa, comunque la si guardi. Il governo non può adottare nella notte, senza il parere del Consiglio superiore della magistratura, senza metterla in agenda, un’ordinanza su un tema così sensibile”.

 

Fonte: Ansa