Cambio fornitore di luce e gas, tutto quello che c’è da sapere

Anche in Romania la vigente normativa in materia di liberalizzazione del mercato dell’energia agevola i meccanismi della libera concorrenza e cerca di ridurre al minimo le difficoltà legate al cambio del gestore di luce e gas. Il cliente ha infatti il pieno diritto alla libera scelta del fornitore energetico che propone le migliori condizioni contrattuali.

Una volta scelta l’offerta luce e/o gas più idonea con le proprie esigenze, non si deve fare altro che attivare un’altra fornitura con la compagnia energetica scelta. Quest’ultima, difatti, è chiamata a sostituirsi in tutto e per tutto al vecchio fornitore. Non appena viene sottoscritto il nuovo contratto di luce e gas sarà il nuovo gestore di energia che dovrà comunicare a quello precedente la chiusura del vecchio contratto di fornitura.

Come previsto dall’attuale legislazione e così come recentemente ricordato dall’Agenzia Nazionale per la Regolamentazione del Settore Energetico (A.N.R.E.) gli utenti dei servizi del gas naturale ed energia elettrica hanno il pieno diritto di cambiare, senza alcun costo, i propri fornitori. Recentemente le competenti autorità hanno sanzionato gli operatori che, di fatto, hanno reso difficile il passaggio ad un altro fornitore ed hanno illustrato i diritti e le procedure concernenti il cambio del gestore.

Il diritto di cambiare, gratuitamente, il gestore del servizio è previsto dalla Legge n. 123/2012 sull’energia elettrica e sul gas naturale e dalle relative norme metodologiche. Se si desidera cambiare il fornitore di gas o elettricità è anzitutto necessario firmare un nuovo contratto con il nuovo operatore e poi notificare questo contratto all’attuale fornitore. Sia per il gas che per l’energia il passaggio deve avvenire entro 21 giorni dal momento della formulazione della richiesta da parte dell’utente.

Il passaggio da un gestore all’altro avviene tramite un apposito formulario di notifica il quale, ai fini della gestione della pratica, dovrà essere trasmesso dal nuovo a vecchio fornitore. Per far fronte alle proprie necessità gli utenti hanno anche la possibilità di consultare un elenco completo delle compagnie che erogano i servizi di energia elettrica e gas naturale.

L’utente al quale viene rifiutato da parte del gestore di accettare il passaggio potrà presentare un reclamo che dovrà essere prima indirizzato al fornitore il quale ha l’obbligo di illustrare le procedure di soluzione dei reclami e rendere pubbliche le modalità di presentazione delle richieste (ad esempio, tramite il relativo sito web). L’utente non soddisfatto dalla risposta ricevuta dall’operatore per il reclamo formulato potrà rivolgersi all’A.N.R.E.

Le ammende che vengono inflitte alle compagnie che non rispettano il diritto del consumatore a cambiare il proprio fornitore di gas o elettricità possono raggiungere, a seconda del caso, anche le centinaia di migliaia di lei.

Secondo quanto recentemente dichiarato dall’A.N.R.E., per il mancato rispetto del diritto di effettuare il passaggio da un gestore ad un altro e per l’utilizzo di pratiche commerciali scorrette, solo nel corso del 2019 ai fornitori dei servizi di energia elettrica e del gas naturale sono state irrogate multe per un importo complessivo di 1,5 milioni di lei.

Nel prossimo futuro i benefici per il consumatore – almeno in termini di scelta di un fornitore – dovrebbero aumentare; in tal senso si auspica, già a partire dal 2021, la piena liberalizzazione dei mercati del gas e dell’elettricità. In teoria ciò dovrebbe allargare il mercato ad un numero maggiore di fornitori al fine di incrementare la concorrenza in modo che a trarne vantaggio siano i consumatori.

 

Avv. Salvatore Romano, Studio Legale Sitran