Carta di identità, nessuna sanzione per la mancata esibizione

A partire dal prossimo 26 gennaio 2020 la disposizione che prevede l’irrogazione di un ammenda per la mancata esibizione del documento di identità alle competenti autorità di polizia sarà rimossa dalla legge sull’ordine pubblico mentre rimarrà solo una sanzione, molto più elevata rispetto a quella attualmente in vigore, per il rifiuto di fornire informazioni al fine di stabilire l’identità di una persona. Nello specifico si tratta delle modifiche introdotte da una legge pubblicata alla fine del 2019 sulla Gazzetta Ufficiale della Romania.

In particolare, allo stato attuale, la Legge n. 61/1991 punisce la mancata presentazione del documento di riconoscimento, pertanto una persona che non ha con se la carta di identità può essere sottoposta ad una sanzione pecuniaria con l’irrogazione di un’ammenda inclusa tra i 100 ed i 500 lei.

Tuttavia, i parlamentari hanno ritenuto opportuno abrogare una simile disposizione e nella nuova legislazione hanno invece voluto sanzionare solo il rifiuto di fornire le informazioni necessarie per stabilire l’identità di una persona in quanto le forze dell’ordine hanno i mezzi necessari per poter identificare un individuo sulla base di queste informazioni, senza che si renda necessario l’esibizione di un documento con relativa foto ed i dati della persona da identificare. Naturalmente, e per converso, verrà sanzionato il rifiuto di indicare i dati al fine di stabilire l’identità.

La semplice mancanza di un documento di riconoscimento non dovrebbe essere sanzionata in modo così drastico poiché la polizia può verificare l’identità di una persona sulla base delle dichiarazioni rilasciate poi corroborate dalle relative verifiche delle banche dati a disposizione dei competenti organi di polizia”, riporta testualmente la motivazione su cui si basa la legge n. 192/2019, approvata nel mese di ottobre del 2019 e che si applicherà dal prossimo 26 gennaio 2020.

La legge in questione prevede l’inasprimento della sanzione in caso di diniego nel fornire le informazioni sull’identità di una persona oppure in caso di rifiuto a presentarsi alla stazione di polizia: in sostituzione delle precedenti pene pecuniarie che potevano arrivare fino ad un massimo di 500 lei, adesso sono previste multe che vanno da un minimo di 500 lei e che possono raggiungere anche i 1.500 lei. Tuttavia se il pagamento della multa verrà effettuato entro 15 giorni dalla data dell’irrogazione dell’ammenda potrà essere versata solo la metà del minimo legale (vale a dire 250 lei).

 Allo stato attuale non sussiste una dettagliata normativa ai fini della legittimazione delle persone da parte della polizia, ma una volta che la legge n. 192/2019 entrerà in vigore saranno introdotte nuove disposizioni volte a tutelare la procedura di identificazione nonché i diritti ed i doveri dei cittadini.

 

Avv. Salvatore Romano, Studio Legale Sitran