Codice del lavoro, ecco le ultime novità

Lo scorso 13 aprile le disposizioni del Codice del lavoro sono state modificate con l’introduzione di nuove norme concernenti l’applicazione di sanzioni per il lavoro sommerso, l’obbligo della tenuta di un apposito registro per le ore lavorate per determinate categorie di lavoratori e la concessione di giorni liberi anche per i dipendenti proseliti di altre religioni. Un’altra significativa novità riguarda i lavoratori giornalieri, per l’assunzione dei quali le imprese, in pratica, potranno svolgere una vera e propria attività di intermediazione.

 

  1. Limiti massimi delle ammende per il lavoro sommerso

L’impiego di lavoratori senza aver concluso con questi contratti individuali o senza aver trasmesso, ai fini della registrazione al Revisal, i dati dei relativi contratti o mentre i contratti sono sospesi o al di fuori del lavoro part time costituiscono quattro ipotesi che, a partire dal 2017, saranno considerate lavoro irregolare. In tutte questi casi le autorità possono irrogare ammende sulla base del numero di lavoratori in nero anche se dallo scorso 13 aprile è stato previsto un limite massimo delle multe che possono essere irrogate: complessivamente, le sanzioni non possono superare, per ciascuno dei quattro casi sopra riportati, l’importo totale di 200.000 lei.

 

  1. Ripresa illegale dell’attività sospesa: si rischia la reclusione.

In caso di utilizzo di lavoratori in nero l’attività commerciale può essere sospesa dalle competenti autorità. Per poter riprendere l’attività economica sospesa, le imprese dovranno anzitutto pagare le multe irrogate per il lavoro non dichiarato, regolarizzare i rapporti contrattuali e versare i contributi per i propri dipendenti. Recentemente è stato previsto che i datori di lavoro devono anche fornire la prova dell’avvenuto pagamento dei contributi per il personale impiegato e, nel caso in cui dovessero riprendere a lavorare senza aver soddisfatto tutte queste condizioni, rischiano la reclusione fino ad un massimo di due anni. Tuttavia, va anche osservato che, allo stato attuale, la sospensione dell’attività non può essere disposta in mancanza di un’accurata e precisa procedura di valutazione sulla regolarità della stessa attività lavorativa svolta.

 

  1. Registri speciali per i lavoratori mobili

A partire dallo scorso 13 aprile i datori di lavoro hanno l’obbligo di tenere speciali registri per le ore di lavoro prestate da parte dei lavoratori mobili e domestici. In particolare, i registri dovranno essere tenuti e compilati in funzione della specificità del lavoro prestato sulla base di un accordo scritto.

 

  1. Limiti alla concessione di giorni liberi per i proseliti di altre religioni.

Il codice del lavoro prevede che i lavoratori dipendenti che professano altre religioni se diverse da quella cattolica / ortodossa abbiano diritto annualmente alla concessione di un massimo di sei giorni liberi per tre importanti festività proprie delle rispettive religioni, oltre ovviamente ai giorni per le festività legali previste per i lavoratori cristiani – ortodossi. Poiché in passato la normativa in esame non era abbastanza chiara, lo scorso 13 aprile è stata introdotta una nuova disposizione la quale ha chiarito che i diritti sopra riportati dovranno essere concessi dal datore di lavoro alle categorie di lavoratori in questione in giorni diversi da quelli non lavorativi o feriali.

 

  1. Le società potranno svolgere attività di intermediazione per l’utilizzo dei lavoratori giornalieri.

Un’altra rilevante e significativa novità introdotta lo scorso 13 aprile è quella che ha apportato modifiche alla normativa sui lavoratori giornalieri, nel senso che le imprese potranno agire come intermediari e svolgere l’effettiva attività di mediazione tra chi cerca lavoro e coloro che vogliono assumere lavoratori a giornata.

 

Avv. Salvatore Romano, Studio Legale Sitran