Codice penale, a breve una nuova riforma

Abbreviazione dei termini di prescrizione, nuove disposizioni per l’applicazione delle circostanze attenuanti, riduzione dei termini per la concessione della libertà condizionale, abrogazione del reato di “negligenza in servizio”, sono queste alcune delle novità del codice penale adottate, con votazione finale, lo scorso 24 aprile dalla Camera dei Deputati. Si tratta di un nuovo tentativo di riformare la materia dopo che l’ultima bozza per la modifica del codice penale è stata respinta ai giudici costituzionali.

 

Diverse e significative modifiche al codice penale, alcune delle quali per renderlo conforme alle decisioni della Corte Costituzionale della Romania (CCR), sono state a lungo discusse in Parlamento; ai fini dell’adozione di una bozza di legge l’estate scorsa le due camere del Parlamento hanno prorogato le rispettive sessioni di lavoro, ma la Corte Costituzionale ha rispedito ai due rami del Parlamento il progetto di legge sottolineando le norme costituzionalmente legittime e rigettando quelle prive di legittimità costituzionale, tenendo anche presente gli emendamenti presentati dall’opposizione.

 

Pertanto, lo scorso 24 aprile in una nuova forma e con un numero inferiore di proposte rispetto alle precedenti versioni, i parlamentari hanno votato un nuovo disegno di legge per modificare ed integrare la legge n. 286/2009 sul codice penale, nonché la legge n. 78/2000. Adesso il destino di questo progetto di legge dipende dal giudizio di legittimità della Corte Costituzionale, oltre che dalla promulgazione da parte del Presidente della Repubblica; e solo, quando ai fini dell’entrata in vigore, il disegno di legge verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, e non prima, il codice penale subirà gli effettivi cambiamenti. Ciò che è importante notare è che la maggior parte delle questioni riportate nel progetto di legge in esame hanno già superato il filtro della Corte Costituzionale, la quale ha ritenuto le nuove disposizioni in linea con le vigenti norme costituzionali.

 

  1. In primo luogo i deputati hanno deciso di applicare su più ampia scala le circostanze attenuanti anche per la fattispecie del reato di corruzione: circostanze attenuanti che si applicheranno in caso di rimozione integrale del pregiudizio materiale causato se non si è usufruito di tale beneficio negli ultimi 5 anni. In buona sostanza, se coloro che hanno commesso il reato si adoperano per la rimozione del pregiudizio, fino all’emanazione di un provvedimento definitivo, potranno ottenere una riduzione della pena. L’elenco dei reati per i quali non è prevista l’applicazione delle circostanze attenuanti è stata ristretta, ed include solo i reati di rapina, furto qualificato, frode commessa attraverso sistemi informatici e l’utilizzo di mezzi di pagamento elettronico. Sono state incluse nuove ipotesi di reato quali l’appropriazione indebita, l’abuso d’ufficio, l’abuso d’ufficio per scopi sessuali e l’usurpazione di pubbliche funzioni, casi nei quali la sanzione potrà essere dimezzata o potrà applicarsi una pena più lieve qualora venga integralmente rimosso il pregiudizio arrecato prima che la sentenza divenga definitiva. Sarà sufficiente la rimozione del pregiudizio affinchè anche gli altri soggetti possano beneficiare dell’applicazione delle stesse circostanze attenuanti e quindi della medesima riduzione della pena. Tra le circostanze attenuati volte a mitigare la pena i deputati hanno incluso anche il buon comportamento tenuto dall’autore del fatto prima della commissione della fattispecie del reato; buon comportamento che allo stato attuale non è previsto come circostanza attenuante. Infine, si è deciso di specificare che le circostanze attenuanti elencate nel codice penale non sono esaustive bensì solo esemplificative.

 

  1. Sono stati ridotti i termini di prescrizione per la responsabilità penale, così come segue:
  • 8 anni (e non 10 anni, come avviene adesso) per le ipotesi in cui la legge prevede per il reato commesso la reclusione superiore ai 10 anni ed inferiore a 20 anni;
  • 6 anni (e non 8 anni, come è attualmente previsto), quando la legge prevede per il reato la reclusione superiore a 5 anni ed inferiore a 10 anni.

 

  1. È stato abrogato il reato di negligenza in servizio. Si è invece rinunciato a modificare il reato di abuso d’ufficio e quindi l’attuale testo del codice penale è rimasto invariato. Tuttavia, per il reato di abuso d’ufficio è stato previsto solo in talune ipotesi la riduzione della metà della pena se il fatto ha causato danni materiali e almeno uno degli autori ha rimosso integralmente il pregiudizio arrecato entro fine del procedimento penale. La stessa bozza di legge prevede altresì un emendamento alla legge n. 78/2000 in merito agli atti di corruzione. La modifica mira a punire l’abuso d’ufficio / l’usurpazione della funzione se il dipendente pubblico ha ottenuto un indebito vantaggio patrimoniale, per se o per altri, mentre i limiti della pene speciali non saranno aumentati di un terzo, così come invece è previsto dall’attuale testo legislativo.

 

  1. Senatori e deputati hanno anche proposto ed adottato una modifica al reato di corruzione, nel senso che per sottrarsi all’irrogazione della pena l’autore dovrà denunciare il fatto entro un anno dalla commissione del reato (limite temporale che non è attualmente previsto). La disposizione si applicherà anche per le ipotesi di reato di acquisizioni illecite.

 

  1. Nel caso di misure di sorveglianza il giudice avrà la facoltà, e non più l’obbligo, di imporre al condannato di eseguire uno o più degli obblighi previsti nel codice penale.

 

  1. È stata votata l’estensione dei poteri per la confisca dei beni per i reati che possono procurare all’autore un indebito vantaggio materiale e per le cui ipotesi la pena prevista dalla legge è la reclusione superiore ai 4 anni. Tuttavia i deputati hanno posto la condizione che il giudice potrà disporre la misura della confisca dei beni solo se ritiene che i beni provengono da attività di reato (ed il convincimento potrà basarsi anche sulla differenza tra il reddito legalmente dichiarato e l’effettiva ricchezza dell’autore del fatto). Il progetto di legge adottato lo scorso 24 aprile include nell’elenco dei beni confiscati:
  • i beni trasferiti dalla persona condannata ad un familiare se questi sapeva, o avrebbe dovuto sapere, che lo scopo del trasferimento era di evitare la confisca o se il trasferimento è avvenuto a titolo gratuito;
  • i beni trasferiti dalla persona condannata ad una persona giuridica da questi controllata;
  • i beni trasferiti dal condannato a terzi se dalle circostanze reali risulta che questi sapeva, o avrebbe dovuto sapere, che lo scopo del trasferimento era quello di evitare la confisca.

 

  1. Nel progetto di legge è prevista l’abrogazione della possibilità di irrogare una sanzione pecuniaria, oltre alla detenzione, quando il reato commesso è finalizzato all’ottenimento di un vantaggio patrimoniale.

 

  1. Secondo il disegno di legge in questione i reati di accattonaggio, l’impiego di minori nell’attività di accattonaggio, lo sfruttamento di persone (vittime della tratta di esseri umani) dovranno essere sanzionati solo con la reclusione, e non con l’ammenda, così come hanno già votato i parlamentari nel 2018. Il progetto di legge ha anche previsto la reclusione da 3 mesi a 2 anni nel caso di rapporti sessuali con minori.

 

  1. Si è deciso di aumentare leggermente la pena per l’ipotesi di reato di oltraggio a pubblico ufficiale, reato che non è considerato tale se l’autore è persona affine di secondo grado; allo stato attuale invece se l’autore è affine di secondo grado il fatto è considerato reato e come tale passibile a condanna penale.

 

  1. Nel disegno di legge sono incluse alcune modifiche per le infrazioni stradali nel codice penale, la maggior parte delle quali sono state da lungo tempo richieste dalla Corte Costituzionale. Ad esempio la guida senza patente di guida di un trattore agricolo su una pubblica autostrada verrà sanzionata con la reclusione da 1 a 5 anni (di fatto si tratta di una previsione che colma l’attuale vuoto legislativo).

 

  1. 11. Sono state anche previste rilevanti modifiche all’istituto della libertà condizionale per la quale, ai fini della richiesta, sono stati abbreviati i termini: dopo l’esecuzione di metà della pena e non dei due terzi come è invece attualmente previsto dalla vigente legislazione.

 

  1. Infine il progetto di legge approvato dalle Camere prevede che:
  • durante la sospensione delle misure di sorveglianza dell’esecuzione della pena verrà sospesa anche l’esecuzione delle pene accessorie;

la decorrenza del termine di prescrizione della responsabilità penale sarà interrotta con il compimento di un qualsiasi atto processuale che, in base alla legge, dovrà essere comunicato alla persona indagata / imputata nel procedimento penale; allo stesso tempo e a beneficio degli autori del fatto i deputati hanno deciso che la prescrizione decorre, indipendentemente dalle interruzioni che hanno avuto luogo, quando i termini previsti nel codice penale sono stati superati della metà (e non per intero come è invece attualmente previsto).

 

Avv. Salvatore Romano, Studio Legale Sitran