Concessione crediti, attenzione alle spese bancarie

Nel decidere un ricorso l’Alta Corte di Cassazione e Giustizia della Romania (ICCJ) ha confermato la legittimità del prelievo delle spese bancarie aventi ad oggetto l’istituzione di una commissione per l’elargizione di un credito. In buona sostanza si trattava di somme richieste al beneficiario per coprire i costi che la banca avrebbe dovuto sostenere ai fini della concessione di un credito per verificare, attraverso l’istituzione di un’apposita commissione, la capacità di pagamento di dipendenti per il rimborso di un prestito.

Nell’accertare la legittimità della clausola che prevedeva l’obbligo posto a carico del richiedente di supportare le spese per la costituzione della commissione ai fini della concessione del credito la Suprema Corte ha insistito sul fatto che il testo era chiaro ed il mutuatario è stato in grado di verificare le conseguenze che tale obbligo avrebbe comportato.

L’Alta Corte di Cassazione e di Giustizia ha quindi emesso una sentenza che conferma la legittimità della disposizione che prevede il pagamento di spese per l’istituzione di una commissione in virtù di un contratto concluso tra la banca ed il richiedente. Il caso concreto sottoposto all’attenzione della Corte riguardava il pagamento di spese bancarie per un importo pari a 4.220 franchi svizzeri.

La legittimità della clausola è stata analizzata dal punto di vista del principio della trasparenza e della chiarezza. In tal senso la Corte ha ritenuto che “La banca ha formulato la clausola in modo sufficientemente chiaro tale da consentire al mutuatario di rendersi conto delle conseguenze che tale clausola avrebbe avuto”.

Allo stesso tempo” ha osservato la Corte, “La banca ha altresì rispettato il criterio della trasparenza”; tenendo conto di tali elementi, la Suprema Corte ha accertato la legittimità della clausola, anche se non sono state fornite in modo analitico le modalità di imputazione delle spese poste a carico del richiedente.

Infine, sempre secondo la Suprema Corte “L’importo della commissione ed il metodo di calcolo dei relativi costi erano dettagliatamente riportati nel contratto e le motivazioni della percezione delle spese bancarie erano facilmente deducibili, e comprensibili, dalla lettura dei termini dell’accordo”.

La decisione dell’Organo Supremo della giustizia della Romania non costituisce una precedente giurisprudenziale vincolante per altri giudici; pertanto, in una situazione simile, un giudice potrà decidere anche diversamente.

 

Avv. Salvo Romano, Studio Legale Sitran