Contratti di lavoro, 4 esempi di clausole speciali

Talvolta in un contratto di lavoro è possibile trovare disposizioni diverse da quelle comunemente in uso ed obbligatorie per ogni rapporto di lavoro (dati identificativi, mansioni, salario, durata etc.). Difatti il contratto può anche prevedere clausole specifiche ed il codice del lavoro della Romania fornisce 4 esempi: la clausola di non concorrenza, la clausola di riservatezza, la clausola di mobilità e la clausola di formazione professionale.

Queste clausole impongono alcune restrizioni e, in caso di inosservanza da parte di uno dei contraenti, possono comportare l’obbligo al risarcimento dei danni provocati. Le 4 clausole previste nel codice del lavoro non rientrano nella categoria di clausole che non dovrebbero essere inserite nei contratti, come quella che stabilisce il risarcimento dei danni cagionati da un dipendente per colpa a lui imputabile e che la Suprema Corte ha recentemente dichiarato illegittima anche se le clausole di non concorrenza o di riservatezza possono sollevare diversi dubbi quando non sono ben chiare.

 

Clausola di non concorrenza

Tramite l’inserimento di questa clausola al dipendente viene chiesto di non esercitare, dopo la conclusione del rapporto di lavoro, ne da solo ne con altre società, attività in concorrenza con quelle svolte dal datore di lavoro. Questa restrizione comporta il pagamento di un’indennità che non ha natura salariale e che il datore di lavoro si obbliga a pagare per l’intero periodo di non concorrenza. La clausola in esame non è sempre “fissa”, poiché il codice del lavoro impone determinate condizioni per la relativa previsione; condizioni che, se non rispettate, possono far sì che la legittimità dell’inottemperanza di tale clausola possa essere dichiarata dal giudice competente. In genere il periodo massimo di non concorrenza è di 2 anni dalla fine del rapporto di lavoro. Inoltre, non può essere completamente vietato l’esercizio di una professione ma solo di determinate attività. Il lavoratore che non rispetta la clausola di non concorrenza potrà essere obbligato a restituire l’indennità percepita e al risarcimento del danno causato al datore di lavoro.

 

Clausola di riservatezza

La clausola di riservatezza, conosciuta anche come clausola di confidenzialità, impone al dipendente l’obbligo di non divulgare dati o informazioni inerenti l’attività lavorativa ed il luogo di lavoro; tale obbligo è valido per tutta la durata del contratto e dopo il termine del rapporto di lavoro. Come nel caso della clausola di non concorrenza il mancato rispetto della clausola di riservatezza può comportare l’obbligo posto a carico del dipendente di risarcire i danni cagionati in funzione dei dati o delle informazioni che sono state divulgate e tenendo conto delle conseguenze che la divulgazione ha avuto nello svolgimento dell’attività sociale. È possibile trovare queste clausole, di carattere generale ed applicabili alla maggior parte dei dipendenti, nei regolamenti interni o nei contratti collettivi di lavoro. Nei contratti di lavoro tali clausole possono essere più specifiche. La clausola di riservatezza può anche essere imposta attraverso contratti separati.

 

Clausola di mobilità

Con la previsione di una clausola di mobilità nel contratto di lavoro il dipendente viene informato che lo svolgimento delle proprie mansioni comporta anche la possibilità ad effettuare trasferte (interne oppure esterne) e ciò, ovviamente, implica benefici che potranno essere erogati in denaro o in natura. Naturalmente tale clausola non può essere imposta ad un lavoratore che non è disponibile alla mobilità.

 

Clausola di formazione professionale

Il datore di lavoro che avvia corsi di formazione professionale o tirocini, e sopporta le relative spese, può imporre ai dipendenti, con un atto addizionale, il divieto di dimissioni  per un determinato periodo di tempo. Si tratta di una limitazione il cui significato è facilmente comprensibile tenuto conto che il datore di lavoro investe nella formazione di un dipendente e questi non può decidere, di punto in bianco, di lasciare il lavoro.

Questi 4 esempi di clausole speciali sono previsti nel codice del lavoro ma l’elenco è solo esemplificativo e non esaustivo. Ad esempio nei contratti di lavoro possono essere incluse altre clausole come quelle relative alla protezione e al trattamento dei dati personali.

 

Avv. Salvatore Romano, Studio legale Sitran