COVID-19, certificati di urgenza per le società romene

Secondo una formale proposta del Governo presentata la scorsa settimana da Mediafax le società romene colpite dalla grave crisi economica e finanziaria generata dall’epidemia del COVID-19 in Romania, al fine di ottenere aiuti da parte dello Stato, potranno richiedere online l’emissione dei Certificati per le Situazioni di Urgenza (CSU).

In base alla proposta dell’Esecutivo romeno la richiesta per l’ottenimento dei CSU, con la quale le società dichiarano di aver subito gravi ed ingenti perdite economiche, dovrà essere formulata e presentata direttamente sul portale web: prevenire.gov.ro.

In particolare, in conformità alla proposta legislativa in esame, gli operatori economici che potranno richiedere il sostegno dello Stato romeno saranno solo quelli sono attivi nei seguenti settori:

  • trasporti;
  • turismo;
  • HO.RE.CA;
  • organizzazione di eventi;
  • pubblicità;
  • istruzione primaria e attività connesse;
  • industria dell’abbigliamento, delle calzature e della pelletteria;
  • servizi erogati alla popolazione.

In ogni caso nella domanda i richiedenti dovranno fornire tutte le informazioni concernenti i dati di identificazione della società, i relativi recapiti, nonché il motivo della richiesta per l’ottenimento dei CSU.

Allo stesso tempo gli operatori dovranno giustificare la richiesta e presentare i dati del bilancio; nel caso in cui non si è avuta una riduzione del fatturato di almeno il 40% ma il richiedente si trova in stato di difficoltà a causa dell’emergenza del COVID-19, dovrà fornire ulteriori documenti giustificativi per dimostrare la necessità del rilascio del certificato.

Ai fini dell’ottenimento del certificato dovrà essere depositato, sulla piattaforma online, il bilancio contabile mensile certificato ed afferente al mese di riferimento e dal quale risulti una riduzione del fatturato di almeno il 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Ogni richiesta dovrà essere analizzata dalle competenti Commissioni di Valutazione delle domande che saranno istituite nell’ambito del Ministero dell’Economia, dell’Energia e dell’Ambiente. La verifica sarà formale, indica il decreto del governo, il che significa che verrà analizzata solo l’esistenza dei documenti caricati dal richiedente sul portale.

La procedura prevede che le Commissioni generino tramite l’applicazione il certificato e lo inviino al richiedente, via e-mail, entro un massimo di 5 (cinque) giorni lavorativi dalla formulazione della richiesta. La proposta del governo prevede che il CSU venga concesso solo durante il periodo dello stato di emergenza; tuttavia il certificato è valido per tutto l’anno della concessione.

Tramite il suddetto certificato le società potranno beneficiare di agevolazioni fiscali e, precisamente, di garanzie statali per la concessione di prestiti garantiti all’80% dalle banche entro il limite di 10 milioni di lei per beneficiario destinati ad investimenti o al capitale circolante.

La proposta dell’Esecutivo prevede altresì che il Ministero dell’Economia debba garantire il funzionamento della piattaforma entro 5 (cinque) giorni dall’adozione e dalla pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale.

In conformità al decreto che dichiara lo stato di emergenza il Ministero dell’Economia, dell’Energia e dell’Ambiente rilascia, su richiesta, i certificati di situazione di urgenza agli operatori economici la cui attività è stata influenzata negativamente dalla grave crisi economica e finanziaria generata nel contesto di COVID-19, sulla base dei documenti giustificativi.

All’ordine del giorno della riunione del Governo tenutasi lo scorso 18 marzo è stato discusso ed approvato un decreto di urgenza che, al fine di sostenere l’economia, ha stabilito la concessione garanzie statali per finanziare società entro il limite di 10 milioni di lei.

Le garanzie saranno concesse attraverso il programma “IMM Invest Romania” ed anche in questo caso, ai fini dell’ottenimento dell’aiuto, le società dovranno dimostrare attraverso il relativo certificato rilasciato dal Ministero dell’Economia di aver subito perdite economiche a causa dell’epidemia di coronavirus in Romania.

In buona sostanza si tratta della concessione di prestiti per investimenti o per l’ottenimento di uno o più crediti o linee di credito per capitale circolante, garantiti dallo Stato, attraverso il Ministero delle Pubbliche Finanze e per un importo massimo dell’80% del valore del finanziamento. In tal senso è stato quindi modificato il decreto n. 110/2017 relativo al programma di sostegno delle “IMM Invest Romania”.

Il valore massimo dei crediti o linee di credito per il finanziamento del capitale circolante concesso ad un beneficiario non potrà superare la media delle spese relative al capitale circolante degli ultimi 2 anni fiscali, con un tetto massimo di 5 milioni di lei. Per i prestiti concernenti gli investimenti il valore massimo del finanziamento sarà di 10 milioni di lei. Per le microimprese il limite massimo del credito sarà di 0,5 milioni di lei mentre per le piccole imprese 1 milione di lei, con garanzie che coprono il 90% del valore del credito.

Tramite la concessione di queste agevolazioni il rischio verrà assunto dallo Stato in modo che le banche potranno più facilmente finanziare l’economia.

 

Avv. Salvatore Romano, Studio Legale Sitran