Covid-19, incostituzionali le ammende irrogate durante il periodo di emergenza

La regolamentazione delle violazioni durante lo stato di emergenza generato dal diffondersi del COVID-19 è stata sottoposta al giudizio di legittimità da parte della Corte Costituzionale della Romania (CCR) la quale ha recentemente dichiarato incostituzionali sia la disposizione che stabilisce l’irrogazione delle ammende previste dalle ultime ordinanze di urgenza sia i recenti emendamenti a queste apportate dall’Esecutivo. Di conseguenza, a partire dallo scorso 14 maggio, ovverosia dalla data in cui la decisione della Corte è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Romania, le ammende irrogate durante questo periodo potranno essere contestate.

In particolare con la decisione del 6 maggio n. 152/2020 la Corte Costituzionale ha sancito quanto segue: “Accoglie l’eccezione di incostituzionalità sollevata e constata che le disposizioni dell’articolo 28 dell’Ordinanza di Urgenza del Governo n. 1/1999 concernenti lo stato di allerta e lo stato di emergenza sono incostituzionali”.

Allo stesso modo prosegue la Corte: “Accoglie l’eccezione di incostituzionalità e constata che l’Ordinanza di Urgenza del Governo n. 34/2020 per la modifica ed il completamento dell’Ordinanza di Urgenza del Governo n. 1/1999 relativa al sistema dello stato di allerta ed allo stato di emergenza è incostituzionale nel suo insieme”.

L’articolo 28 dell’Ordinanza n. 1/1999 prevede l’irrogazione di sanzioni per coloro che non osservano le misure adottate durante lo stato di emergenza e non rispettano le disposizioni previste dalle ordinanze militari. Tramite l’OUG n. 34 il Governo ha inasprito le ammende previste dall’articolo 28 dell’ordinanza del 1999 ed ha apportato altre significative modifiche al vigente regime sanzionatorio.

In pratica con la decisione in oggetto la Corte ha invalidato l’intero sistema sanzionatorio applicato durante questo periodo a tutti coloro che non hanno rispettato le misure imposte durante lo stato di emergenza ed, in tal modo, ha concesso la possibilità di contestare le multe che sono state inflitte ai trasgressori. Il motivo fondamentale per il quale la Corte ha rilevato l’incostituzionalità dell’articolo 28 dell’OUG n. 1/1999 è stata la mancanza di chiarezza, comprensione e determinatezza delle relative norme giuridiche.

Per quanto riguarda invece l’OUG n. 34, la Corte Costituzionale della Romania ha altresì statuito che questa “È stata adottata in violazione dell’art. 115, comma 6, della Costituzione, in quanto il suo contenuto normativo mirava a limitare l’esercizio dei diritti e delle libertà fondamentali (diritto alla proprietà, diritto al lavoro, alla tutela e sicurezza sociale, diritto all’informazione, libertà economica)”.

 

Avv. Salvatore Romano, Studio Legale Sitran