COVID-19, indennità di disoccupazione per i lavoratori

Secondo i dati recentemente diffusi dal Ministero del Lavoro della Romania, a causa della crisi causata dall’epidemia di coronavirus, circa 1,2 milioni di persone sono rimaste senza lavoro; trattasi di lavoratori con contratti sospesi (970.000) o i cui contratti sono venuti a cessare (226.000). E ciò nel contesto in cui alla fine del mese di marzo nei registri ufficiali risultano essere iscritti poco più di 5,6 milioni di dipendenti; questo significa che in Romania oltre il 20% della forza lavoro è al momento inattiva.

Indennità di disoccupazione per coloro che sono rimasti senza lavoro

Durante il periodo di emergenza quando i rapporti di lavoro vengono interrotti per motivi non imputabili ai dipendenti costoro potranno richiedere allo Stato l’indennità di disoccupazione.

Di norma per poter beneficiare del sussidio di disoccupazione, prima di presentare la relativa domanda, coloro che sono rimasti senza lavoro devono avere aver maturato un periodo minimo di contribuzione e precisamente di almeno 12 mesi negli ultimi 24 mesi.

Secondo la legge n. 76/2002 sia il valore dell’indennità di disoccupazione sia il periodo per il quale questa può essere erogata (tra i 6 mesi ed 1 anno) dipendono dal periodo di contribuzione.

È bene ricordare che nelle attuali condizioni le domande per l’ottenimento dell’indennità di disoccupazione possono essere presentate anche online.

Inoltre i disoccupati che vengono assunti a tempo pieno potranno beneficiare mensilmente di un bonus che rappresenta il 30% dell’importo dell’indennità di disoccupazione, dal momento dell’assunzione e fino al termine del periodo in cui avrebbero dovuto ricevere il sussidio di disoccupazione. Se i disoccupati vengono assunti a tempo pieno e per un periodo superiore a 3 mesi e sono stati altresì registrati per almeno 30 giorni presso le agenzie di collocamento beneficiano di un ulteriore bonus di attivazione di 1.000 lei.

Se il contratto di lavoro scade durante il periodo della disoccupazione tecnica un dipendente può richiedere la normale indennità di disoccupazione.

I lavoratori la cui attività non può più essere svolta normalmente durante il periodo di stato di emergenza ed i cui contratti sono stati sospesi possono essere posti dal datore di lavoro in regime di disoccupazione tecnica, periodo durante il quale riceveranno un compenso pari al 75% della retribuzione base corrispondente alla mansione in precedenza svolta. Durante questo periodo i dipendenti restano a disposizione del datore di lavoro e quando l’attività verrà ripresa dovranno necessariamente tornare al lavoro.

Anche quando il dipendente è posto in disoccupazione tecnica se il contratto di lavoro individuale è stato concluso a tempo determinato e giunge a termine, in conformità al vigente diritto del lavoro, il rapporto contrattuale tra le parti viene a cessare.

Se ciò accade durante il periodo in cui il dipendente è in stato di disoccupazione tecnica questi non riceverà più l’indennità corrispondente ma, avendone i requisiti, potrà richiedere il normale sussidio di disoccupazione sopra menzionata.

I dipendenti posti in disoccupazione tecnica possono essere impiegati altrove?

In genere i dipendenti possono lavorare contemporaneamente per più datori di lavoro, soprattutto quando si tratta di contratti part-time. Tuttavia, coloro che desiderano essere assunti durante il periodo di disoccupazione tecnica devono tener conto del fatto che esiste il rischio di perdere il sussidio di disoccupazione percepito sulla base del primo contratto.

I dipendenti che rischiano di perdere l’indennità di disoccupazione tecnica quando sono impiegati altrove sono coloro che prestano attività presso una società che, nell’attuale contesto di crisi del COVID-19, riceve sovvenzioni statali per il pagamento delle prestazioni. Tuttavia se si è in disoccupazione tecnica ma il pagamento delle indennità è integralmente sostenuto dal datore di lavoro la restrizione non si applica.

D’altra parte i dipendenti che sono entrati in disoccupazione tecnica non devono dimenticare che ciò non rappresenta una cessazione dei rapporti contrattuali con la società ma solo una sospensione dei contratti di lavoro. In queste condizioni il datore di lavoro può in qualsiasi momento riprendere la propria attività e di conseguenza decidere di riattivare il contratto di lavoro sospeso richiamando il proprio dipendente al lavoro.

Tuttavia se su richiesta del datore di lavoro il dipendente non intende rientrare dalla disoccupazione tecnica e riprendere il lavoro in precedenza svolto può, in qualsiasi momento, presentare le proprie dimissioni.

 

Avv. Salvatore Romano, Studio legale Sitran