COVID-19, prorogato il termine di pagamento dei servizi di pubblica utilità

Un disegno di legge approvato dal Parlamento la scorsa settimana consentirà alle persone colpite dalla crisi del coronavirus di richiedere il rinvio del termine di pagamento dei servizi di pubblica utilità. Il periodo di tempo per cui il differimento potrà essere richiesto ed ottenuto è di 3 mesi dal momento in cui la legge entrerà in vigore.

Questa agevolazione fa parte di una serie di benefici introdotti dallo Stato romeno, sia per gli individui che per le società, per aiutarli a meglio gestire gli effetti della crisi del coronavirus.

Lo scorso 6 aprile il disegno di legge in questione è stato inviato al Capo dello Stato per promulgazione e, una volta adempiuta questa procedura, ai fini dell’applicazione, verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Romania; trascorsi poi i 3 giorni dalla pubblicazione la legge entrerà in vigore.

Secondo il progetto di legge in esame, dal momento dell’entrata in vigore della legge, le persone fisiche potranno richiedere il rinvio del termine pagamento dei servizi di pubblica utilità per un periodo di 3 mesi.

Occorre evidenziare 2 questioni; innanzitutto quando si parla di servizi di pubblica utilità il progetto di legge si riferisce alla erogazione dei seguenti servizi:

  • acqua;
  • energia elettrica;
  • gas;
  • raccolta rifiuti;
  • telefonia ed internet;

I servizi di telefonia mobile e dati voce sono espressamente esclusi.

In secondo luogo per richiedere e beneficiare di questa facilitazione le persone devono essere state colpite dalle misure imposte dalle autorità durante il periodo di emergenza. Tuttavia, al momento, il disegno di legge in oggetto non definisce esattamente cosa significa essere stati interessati, o colpiti, da queste misure; ne consegue che per chiarire questo aspetto saranno necessarie le relative norme di attuazione. Ciò dovrebbe avvenire abbastanza rapidamente data l’urgenza del problema.

È bene specificare, infine, che la legge offre solo l’opportunità di posticipare i pagamenti e non di chiedere il condono. Pertanto, in base al disegno di legge in questione, è previsto che i pagamenti dei servizi di pubblica utilità potranno essere differiti ma che dovranno comunque essere pagati, sia pure rateizzati ed entro un periodo massimo di 12 mesi dal momento della scadenza dei 3 mesi sopra menzionati; in ogni caso non verranno addebitati interessi, maggiorazioni o penalità per il ritardato pagamento.

 

Avv. Salvatore Romano, Studio Legale Sitran