Debiti tributari, pubblicata la black list dei contribuenti

È stata pubblicata lo scorso 31 ottobre sul portale web dell’ANAF la lista dei contribuenti che non hanno pagato i propri debiti fiscali. In particolare le società e le Persone Fisiche Autorizzate (PFA) che, nel terzo trimestre del 2018, ovverosia nel periodo luglio-settembre, non hanno provveduto a saldare i debiti nei confronti dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione Fiscale (ANAF), ed i cui importi sono superiori ai 100.000 lei, sono quindi stati inclusi nella “black list“.

Secondo l’Ordinanza del Ministero delle Finanze Pubbliche (MFP) n. 558/2016 concernente la procedura per la pubblicazione delle liste dei contribuenti che hanno obblighi fiscali, i debiti tributari avrebbero dovuto essere saldati entro la fine del primo mese successivo al trimestre appena trascorso.

Sul portale web dell’ANAF le liste sono pubblicate separatamente: per i contribuenti persone giuridiche e liberi professionisti.

In base all’ordinanza sopra riportata debiti tributari scaduti sono quelli per i quali è stato superato il termine di scadenza di pagamento; costituiscono oneri fiscali anche le penalità per il ritardato pagamento e gli interessi dovuti per i debiti fiscali stabiliti tramite un’ingiunzione di pagamento, anche se il termine per effettuare il pagamento previsto dal codice di procedura fiscale non è ancora scaduto.

I limiti per includere i contribuenti nelle cosiddette “black list” sono riportati nell’Ordinanza del MFP n. 558/2016; a seconda della categoria nella quale sono classificati i contribuenti (grandi contribuenti, contribuenti di medie dimensioni o  altre categorie), i massimali il cui superamento comporta l’inserimento dei contribuenti nella lista dei debitori sono:

  • 500.000 lei, per i grandi contribuenti;
  • 250.000 lei, per i contribuenti di medie dimensioni;
  • 100.000 lei, per le altre categorie di debitori, compresi i lavoratori autonomi;
  • 15.000 lei, per i debitori persone fisiche i quali appartengono a categorie diverse da quelle sopra indicate.

Per essere inclusi nelle liste dei debitori una società, una PFA o una persona fisica deve avere debiti superiori a questi massimali; la “black list“, dei contribuenti, include:

  • il cognome ed il nome del debitore (per le persone fisiche) o la denominazione sociale (per le persone giuridiche);
  • il codice fiscale (per le persone fisiche) o il CUI – Codice Unico di Immatricolazione – (per le società);
  • il domicilio fiscale (per le persone fisiche) o la sede sociale (per le società);
  • i debiti tributari, principali e accessori, non contestati;
  • i debiti tributari, principali e accessori, contestati.

Entro la data del 15 del mese successivo al trimestre di riferimento il competente organo fiscale ha l’obbligo di trasmettere al contribuente una notifica concernente i debiti tributari scaduti. Se sussistono dubbi i contribuenti hanno cinque giorni di tempo dalla data della notifica per chiarire la propria situazione ed esporre relativo punto di vista.

 

Avv. Salvatore Romano, Studio Legale Sitran