Debiti tributari, riscossione forzata solo con sentenza giudiziaria

In base ad un disegno di legge recentemente discusso al Senato qualora i contribuenti non pagano volontariamente le somme iscritte a ruolo le autorità fiscali potranno intraprendere l’esecuzione forzata solo dopo che avranno ottenuto l’autorizzazione da parte del Tribunale competente. Allo stato attuale invece la riscossione forzata dei debiti tributari non richiede l’approvazione da parte di un giudice, motivo per il quale i promotori dell’iniziativa legislativa intendono adottare il disegno di legge in questione in quanto ritengono che il Fisco abbia, talvolta, commesso abusi finendo anche, in taluni casi, per “sabotare” le società.

Si tratta della proposta legislativa avente ad oggetto la modifica della legge n. 207/2015 concernente il Codice di Procedura Fiscale la quale è stata presentata ai fini della discussione al Senato lo scorso 19 giugno.

Pertanto, secondo questo progetto di legge, come nel caso dei debiti non fiscali, la procedura coattiva per il recupero dei crediti tributari potrà avvenire solo dopo aver ottenuto una sentenza favorevole da parte di un Tribunale.

Attualmente, invece, in base alla legislazione vigente al fine di poter recuperare forzatamente un credito il Fisco non ha necessità di rivolgersi all’autorità giudiziaria.

 Qualora il contribuente non paga volontariamente i propri debiti tributari l’organo fiscale, al fine di poter riscuotere i pagamenti tramite esecuzione forzata, dovrà rivolgersi al competente Tribunale per l’emissione di una sentenza (…), ad eccezione dei casi nei quali sia pendente una richiesta di restituzione / rimborso sulla quale l’autorità giudiziaria non si è ancora pronunciata e l’importo della somma richiesta è uguale o superiore al debito fiscale dovuto dal contribuente“, è testualmente riportato nel disegno di legge in esame, il quale per entrare in vigore dovrà essere approvato da entrambe le Camere del Parlamento, promulgato con decreto presidenziale del Capo dello Stato e, infine, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Romania.