Elezioni europee e Brexit, le priorità della presidenza romena del Consiglio UE

Le elezioni europee di maggio e l’ufficializzazione della Brexit sono due dei più importanti dossier che la Romania gestirà nel semestre in cui ricoprirà la presidenza del Consiglio UE per la prima volta negli 11 anni da quando è stata ammessa nell’Unione Europea. Un momento importante sarà il vertice di Sibiu, organizzato proprio per la Festa dell’Europa, il 9 maggio, quando i capi di stato e di governo dei 27 stati membri rimasti dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’UE discuteranno del futuro dell’Unione. Nel frattempo, si fanno gli ultimi preparativi per la cerimonia ufficiale di apertura della presidenza romena. La cerimonia si svolgerà il 10 gennaio, quando il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, e la sua equipe dell’esecutivo comunitario si recheranno a Bucarest.

Dal canto suo, il presidente Klaus Iohannis ha esortato i romeni a valorizzare la presidenza romena del Consiglio UE per dimostrare che il Paese è impegnato seriamente nel consolidamento del progetto europeo. Il capo dello stato ricorda il complesso contesto in cui la Romania assume la presidenza di turno del Consiglio UE e accenna al vertice informale di Sibiu. Klaus Iohannis: „Il nostro obiettivo, per l’occasione, è di avere colloqui positivi, che puntino sul futuro. Ci proponiamo di avere come risultato del vertice una proiezione strategica sul futuro percorso dell’UE e sulle politiche da applicare nei prossimi cinque anni. Mi auguro che il vertice di Sibiu contribuisca al consolidamento del progetto europeo, sulla base delle priorità consensuali.”

Sempre durante il semestre di presidenza romena del Consiglio UE, avranno luogo negoziati per stabilire la forma finale del futuro bilancio pluriennale europeo per il periodo 2021-2027. Ben 257 dossier saranno analizzati nei primi quattro mesi dell’anno, perché a maggio inizia la campagna elettorale per le elezioni europee.

 

Fonte: rri.ro