Europarlamentari romeni, elezioni il 26 maggio

Secondo un progetto di legge recentemente approvato da parte del Governo romeno le elezioni dei rappresentanti della Romania al Parlamento Europeo avranno luogo il prossimo 26 maggio.

Il progetto di legge dell’Esecutivo sull’istituzione del giorno di riferimento per l’elezione degli eurodeputati romeni al Parlamento Europeo del 2019 è stato inserito all’ordine del giorno della riunione del Governo tenutasi lo scorso 15 febbraio ed ha stabilito che le elezioni del Parlamento Europeo si terranno il 26 maggio 2019. Tuttavia la data sarà ufficiale solo dopo che il disegno di legge in questione verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Nella riunione del Governo dello scorso 15 febbraio è stato inserito e discusso anche il programma dettagliato delle azioni necessarie per le elezioni dei 33 membri romeni al Parlamento Europeo. In particolare il sistema elettorale utilizzerà la tecnologia informatica per monitorare il regolare svolgimento delle operazioni di voto ed impedire, in tal modo, il voto illegale.

Le elezioni parlamentari europee hanno luogo ogni cinque anni ed i cittadini degli Stati membri dell’UE votano per stabilire la struttura del Parlamento Europeo che è l’unica istituzione europea i cui membri sono eletti direttamente dai cittadini.

Tra il 23 e il 26 maggio 2019 circa 400 milioni di elettori europei si recheranno alle urne per eleggere i loro rappresentanti a Strasburgo. Sarà la nona volta che i cittadini dell’UE si recheranno alle urne per eleggere i rappresentanti del Parlamento europeo. Le prime elezioni a suffragio universale si sono tenute nel 1979. In 4 stati (Belgio, Cipro, Grecia, Lussemburgo) è obbligatorio recarsi alle urne mentre in tutti gli altri è facoltativo.

 Alcune regole sono comuni in tutti gli Stati membri:

  • fin dal 1979 gli eurodeputati sono eletti ogni 5 anni per suffragio universale diretto, ossia scelti direttamente dai cittadini;
  • la rappresentanza è proporzionale;
  • le elezioni si svolgono contemporaneamente in tutti i paesi dell’Unione;
  • per votare occorre avere compiuto i 18 anni, tranne in Austria dove ne bastano 16;
  • un elettore può esprimere un solo voto;
  • il voto è libero segreto;
  • lo spoglio delle schede non può iniziare prima della chiusura dei seggi in tutti gli Stati membri;
  • la soglia minima d’accesso è libera ma non può eccedere il 5% dei voti validi;
  • vige il divieto del doppio mandato, nazionale ed europeo.

 Altre regole invece sono diverse:

  • i requisiti e l’età minima per candidarsi non sono uguali in tutti i paesi;
  • la legge elettorale;
  • le modalità di voto per i residenti all’estero.

Dopo l’uscita del Regno Unito dall’UE (che avverrà nel mese di marzo del 2019) il 7 febbraio 2018 il Parlamento Europeo ha votato a favore di una riduzione del numero dei propri seggi, il quale è passato da 751 a 705.

Il numero dei deputati di uno Stato membro è calcolato in base alla relativa popolazione: si va da un minimo di 6 (Cipro, Estonia, Lussemburgo e Malta) a un massimo di 96 deputati (Germania) per ciascuno Stato.

Influenzando la vita di 505 milioni di cittadini il Parlamento Europeo stabilisce leggi che riguardano tutti i cittadini e che vengono recepite nella legislazione nazionale di tutti gli Stati membri; legifera su diverse materie come: agricoltura e pesca, sviluppo regionale, protezione dei consumatori e sicurezza alimentare, trasporti, ambiente ed energia, salute, cultura, istruzione e formazione, commercio, concorrenza, ricerca e innovazione.

Il Parlamento europeo è in prima fila nella difesa dei diritti umani nel mondo.

 

Avv Salvatore Romano, Studio Legale Sitran