Famiglia, ecco le nuove misure del Governo

Il governo romeno ha recentemente fissato le misure di sostegno per le famiglie romene per il secondo semestre del 2019. Tali misure, che sono state pubblicate sul portale web dell’Esecutivo, includono, tra l’altro altro, l’esenzione delle imposte per famiglie a basso reddito e la concessione di voucher per gli studenti.

Una delle misure citate è l’esenzione delle imposte per le famiglie con redditi non superiori ai 2.000 lei. In particolare il governo ha promesso che, a partire dal 1° gennaio 2020, le famiglie con figli e con redditi inferiori a 2.000 lei mensili non dovranno versare alcuna imposta, ma l’esenzione in questione, inizialmente, si applicherebbe solo alle famiglie monoparentali e con almeno 3 figli.  A partire dal mese di gennaio del 2021, invece, tutte le famiglie con almeno 2 figli potrebbero beneficiare di questa esenzione. Al momento, tuttavia, non sono state specificate quali sono le tasse dal cui versamento sarebbero esenti da famiglie a basso reddito: imposte sul reddito, sulle proprietà immobiliari o altre tipologie di tasse.

Tra le misure prioritarie da adottare rientra anche il programma “Una famiglia, una casa”, la quale è stata pubblicamente discussa dal Ministero delle Finanze e che necessita, per essere attuata, dell’adozione da parte del Governo e della relativa pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Romania. La misura in esame sostituirà il programma “First Home” (Prima Casa) e offrirebbe la possibilità di rifinanziare prestiti garantiti dallo Stato attraverso altri strumenti di finanziamento.

Un altro programma di finanziamento che si trova sia nelle misure prioritarie del programma di governance sia in un memorandum recentemente adottato dall’Esecutivo è il programma “Un comune, un’ambulanza”; attraverso questo programma i medici di famiglia che operano nelle aree rurali del Paese potranno richiedere finanziamenti statali per l’acquisto, l’utilizzo e la manutenzione di ambulanze.

Una misura non ancora riportata in nessuna proposta legislativa è quella concernente la concessione agli studenti di voucher per un valore di 10 lei per ogni giorno di frequenza scolastica. I buoni sarebbero offerti a ciascun studente e per ogni giorno di frequenza scolastica a tempo pieno. La misura si applicherebbe dall’anno scolastico 2019-2020 per gli alunni della scuola primaria e dall’anno scolastico 2020-2021 per gli studenti delle scuole secondarie.

 

Avv. Salvatore Romano, Studio Legale Sitran