Finanziamenti a fondo perduto, ecco i programmi per il 2019

Per l’anno 2019 gli soggetti interessati ad avviare nuove attività o a sviluppare quelle già esistenti potranno usufruire di diversi contributi comunitari o nazionali, che riguarderanno le attività di produzione di beni o la prestazione servizi, le attività industriali o la realizzazione di software. I programmi di finanziamento già avviati, o di prossima attivazione, finanzieranno le micro imprese e le piccole e medie imprese (PMI) operative sia in aree urbane sia in zone rurali.

 

Allo stato attuale risultano essere stati pubblicati pochi bandi, la maggior parte dei quali avvierà le sessioni di finanziamento nei prossimi mesi. Di seguito abbiamo brevemente delineato le più importanti e significative linee di finanziamento, pubblicate o di prossima pubblicazione per l’anno 2019, a partire dai programmi europei e proseguendo con quelli che saranno finanziati con fondi nazionali.

 

Programma “Start-up Nation

Il “Start-up Nation” è il programma di finanziamento più importante per questo inizio dell’anno ed in base ad esso i richiedenti potranno ottenere contributi a fondo perduto fino a 200.000 lei per ciascun progetto. La seconda sessione del programma è stata avviata lo scorso 27 dicembre ed i progetti potranno essere presentati fino alle ore 20.00 del 12 febbraio 2019. Il budget disponibile consentirà il finanziamento di un numero complessivo di diecimila progetti, i quali saranno classificati e finanziati in base al punteggio ottenuto con riferimento al numero di nuovi posti di lavoro creati, alle attrezzature utilizzate e alle spese complessive sostenute per la realizzazione di ciascun progetto. Potranno accedere ai finanziamenti le società di nuova costituzione che operano nei settori della produzione di beni, della prestazione di servizi, dell’IT e dell’industria.

 

Programma “Start-up city Bucarest

Si tratta di un nuovo programma di finanziamento annunciato alla fine dello scorso anno dal sindaco di Bucarest, Gabriela Firea, che riguarda le società stabilite nella capitale le quali non possono accedere al programma “Start-Up Nation”. Secondo le informazioni finora raccolte il programma in questione avrà un budget di 10 milioni di euro e finanzierà la stessa tipologia di attività previste dal Programma “Start-up Nation”, ma con alcune notevoli differenze:

  • i contributi saranno erogati fino al raggiungimento dell’importo di 50.000 euro;
  • sarà richiesto una compartecipazione da parte dei richiedenti (la cui percentuale tuttavia non è ancora stata stabilita);
  • per poter accedere ai finanziamenti le società interessate dovranno avere sede a Bucarest.

Il bando dovrebbe essere pubblicato entro la fine del mese di febbraio del 2019 e subito dopo il programma sarà operativo.

 

Fondi europei per le PMI

Le microimprese con almeno tre dipendenti e le piccole e medie imprese con almeno un anno di vita potranno richiedere, nell’ambito della misura 2.2. del POR, finanziamenti per la realizzazione e lo svolgimento di attività in vari settori quali, la produzione di beni di largo consumo, strutture ricettive ai fini turistici, servizi per i cittadini o le imprese, attività IT e industriali. I contributi che verranno erogati entro la fine dell’anno in corso saranno compresi tra i 500.000 ed i 5 milioni di euro per ciascun progetto. I fondi potranno essere utilizzati, insieme alle proprie risorse finanziarie, per la costruzione di immobili,  l’estensione e lo sviluppo delle attività svolte, l’acquisizione di attrezzature informatiche, l’esecuzione di attività produttive, etc.

 

Fondi europei per le società IT

Nella prima parte dell’anno le società operative nel settore IT disporranno di fondi non rimborsabili che vanno da 500.000 a 3.5 milioni di euro attraverso il Programma Operativo per la Competitività, misura 2.2.1. I fondi potranno essere utilizzati dalle microimprese o dalle piccole e medie imprese in Romania per acquistare attrezzature IT, sviluppare software, pagare i salari e sostenere altre spese operative.

 

Fondi europei per la trasformazione agroalimentare

Le società che operano nei settori per la trasformazione alimentare di prodotti agricoli (ortaggi, frutta, prodotti lattiero-caseari, carne, etc.) potranno richiedere, attraverso il Programma Nazionale per lo Sviluppo Rurale (PNDR), contributi a fondo perduto per la costituzione o lo sviluppo di unità di produzione. In linea di principio i fondi erogati potranno essere utilizzati dai beneficiari per la costruzione o l’ampliamento di alcuni edifici e l’acquisto di impianti e attrezzature. I contributi saranno erogati a partire dalla fine del mese di gennaio (termine ultimo per la presentazione delle domande).

 

Fondi europei per fabbriche di birra

Altre due linee di finanziamento del PNDR sono attualmente attive per finanziare investimenti per la realizzazione, la ristrutturazione o l’ampliamento di alcune fabbriche di birra, gelati, cioccolato, biscotti, torte e altri dolciumi o prodotti di pasticceria. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è il 30.06.2019.

 

Fondi nazionali per piccole unità di produzione

Il Ministero per l’Industria ed il Commercio avvierà una nuova sessione del Programma Micro industrializzazione, ma i fondi disponibili per il 2019 dipenderanno dalla pubblicazione e dall’approvazione del bilancio dello Stato per l’anno in corso. Se il programma funzionerà come negli anni precedenti per realizzare le attività produttive le microimprese e le PMI, operative nelle zone urbane e rurali, potranno ottenere contributi a fondo perduto fino a 450.000 lei. Saranno eleggibili solo i progetti delle società che avranno compiuto almeno un anno di vita nel giorno della pubblicazione del bando. Tuttavia i contributi erogati non copriranno l’intero investimento ed i beneficiari saranno obbligati a contribuire con fondi propri per le spese ammissibili (almeno il 10%), oltre che per le spese non eleggibili (100%).

 

Fondi nazionali per attività commerciali e di servizi

Anche il Programma per il Commercio ed i Servizi dipenderà, così come il Programma per la Micro industrializzazione, dall’approvazione del bilancio dello Stato per il 2019. Le società potranno richiedere contributi a fondo perduto fino a 250.000 lei, ma dovranno coprire almeno il 10% dell’importo dell’investimento ammissibile e tutte le spese non eleggibili. Le attività finanziate saranno quelle concernenti la prestazione di servizi, ma i contributi saranno erogati anche alle società che esercitano attività commerciali.

 

Avv. Salvo Romano, Studio Legale Sitran