Gentiloni a Bucarest: Bisogna insistere sul cammino unitario

In Europa “viviamo un momento di qualche incertezza e difficoltà sulla strada che prenderà l’Europa, c’è una discussione in corso, c’è lo sforzo continuo di tenere insieme gli interessi dei singoli Paesi e la prospettiva europea, perchè non si può accettare l’idea che gli interessi nazionali diventino alla lunga in contraddizione con un comune progetto europeo”.

Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, nelle dichairazioni alla stampa a Bucarest al termine del colloquio di giovedí con il presidente della Romania Klaus Werner Iohannis.

Al proposito “confidiamo che anche grazie al ruolo di Iohannis e del governo rumeno, il semestre a guida rumena possa dare un contributo a ravvicinare le diverse posizioni, impostare nel modo giusto la discussione sul quadro finanziario pluriennale che non può essere dominata da interessi egoistici che porterebbero all’impossibilità di arrivare a definire una posizione condivisa” anche perchè “abbiamo ascoltato in questi mesi opinioni che rischiano di portarci fuori strada”.

Per Gentiloni, invece, bisogna “insistere sul cammino unitario, e dentro questo cammino c’è il tema migratorio: l’Italia ha fatto la sua parte e uno sforzo importante, ma deve essere una  priorità europea per gradualmnte gestire questo fenomeno che non è transitorio ma che ci accompagnerà nel corso dei prossimi anni e forse decenni e quindi sta a noi gestirlo in modo che non sia fattore di insicurezza e paura ma fattore controllato di sviluppo delle nostre economie”.

Da parte del governo Gentiloni si è messa in atto “una politica particolarmente saggia ed efficiente” con “risultati straordinariamente buoni per il controllo della migrazione nel Mediterraneo”. Lo ha detto il presidente della Romania Karl Werner Iohannis, nelle dichiarazioni alla stampa. Ha aggiunto Iohannis: “Ambedue siamo ben consapevoli che serve un sistema europeo di gestione della migrazione e di consolidare le frontiere esterne dell’Unione”.

Gentiloni ha sottolineato poi come i colloqui con la parte romena “confermano le relazioni eccellenti tra Romania e Italia e confermano a me il ruolo che il presidente Iohannis ha svolto in questi anni e continuerà a svolgere come punto di saggezza ed equilibrio nel contesto europeo”.

Relazioni eccellenti, quelle tra Italia e Romania, anche sul piano economico: “Abbiamo un interscambio di 14 miliardi di euro, decine di migliaia di imprese italiane presenti in Romania, abbiamo una importante comunitò romena presente in Italia e con una presenza sempre più attiva, integrata, capace di fare impresa e di dare un contributo sempre più rilevante allo sviluppo del nostro Paese”.

Rispetto allo scenario internazionale, “abbiamo registrato anche in questa occasione la convergenza di posizioni, del resto siamo due Paesi convintamente europeisti, impegnati nella Nato, condividiamo l’impegno in Afghanistan, Kossovo, Sea Guardian, tante altre situazioni internazionali”. Gentiloni ha poi rimarcato i “passi avanti tra la Ue e i Paesi balcanici, e credo che i nostri punti di vista comuni potranno contare nel corso dei prossimi anni e dei prossimi mesi”.

(Askanews)