Il Gruppo contro la corruzione del Consiglio d’Europa: preoccupazione sulla Romania

Il Gruppo contro la corruzione del Consiglio d’Europa (GRECO) ha annunciato lo scorso giovedí che la Romania abbia fatto pochi progressi nell’applicare le sue raccomandazioni sulla prevenzione e il contrasto della corruzione tra parlamentari, giudici e procuratori, secondo rri.ro. Più esattamente, Bucarest ha adempiuto a solo 2 delle 13 raccomandazioni incluse in una precedente valutazione, 7 raccomandazioni non sono state affatto applicate, mentre 4, solo parzialmente.

GRECO nota che la principale iniziativa adottata dalla Romania per quanto riguarda i parlamentari è un Codice di condotta, a ottobre 2017, allo scopo di regolamentare i regali e altri benefici, ma anche la gestione dei conflitti di interessi. Il Gruppo contro la corruzione rileva che le formulazioni troppo generiche di questo Codice e le regole di applicazione inconsistenti lo impedisce di essere soddisfacente al 100%. Si ritiene, inoltre, che la Romania non abbia prestato la dovuta attenzione al miglioramento dell’attività dell’Agenzia Nazionale di Integrità nella verificazione delle dichiarazioni patrimoniali e di interessi dei parlamentari, sebbene i metodi di lavoro e le capacità di elaborazione dei dati siano migliori.

Un motivo di preoccupazione per GRECO è anche il processo legislativo, date le controversie persistenti e le accuse legate alle insufficienti consultazioni, all’uso eccessivo della procedura accelerata e alla mancanza di trasparenza. Sullo sfondo delle forti tensioni del 2017 generate dall’intento del Potere politico di Bucarest di modificare le Leggi sulla Giustizia, per quanto riguarda le riforme legate ai giudici e ai procuratori, GRECO nota che l’anno scorso è stato segnato da una serie di proposte e contro-proposte sulle nomine e le procedure disciplinari, alcune essendo percepite come un tentativo di minare l’indipendenza del sistema giudiziario.

Il Gruppo di Stati contro la corruzione, GRECO, è un organo di controllo contro la corruzione del Consiglio d’Europa con sede a Strasburgo (Francia) ed è stato istituito nel 1999 con un accordo di 17 Stati membri del Consiglio d’Europa. GRECO è aperto anche a Stati non europei e conta attualmente 49 membri, compresi gli Stati Uniti e la Bielorussia. Dal mese di agosto 2010 tutti i membri del Consiglio d’Europa sono anche Stati membri di GRECO.