Lavoratori giornalieri, assunzione anche per gli enti pubblici

In futuro, anche gli enti locali potranno usufruire, unitamente alle società, alle persone fisiche autorizzate o alle imprese individuali o familiari, delle prestazioni erogate da parte dei lavoratori stagionali; la misura fa parte di un disegno di legge che recentemente è stato approvato al Senato e che a breve verrà sottoposto al voto decisivo dei deputati.

In particolare, il progetto di legge in questione, che lo scorso 30 giugno ha ricevuto il voto favorevole dei senatori, stabilisce che le autorità della pubblica amministrazione locale, cioè i Comuni e gli enti locali, potranno assumere lavoratori a giornata per svolgere attività non qualificate e su base occasionale.

Attualmente, invece, come previsto dalla Legge n. 52/2011 sull’esercizio di attività occasionali svolte da lavoratori a giornata, l’attività prestata dai lavoratori giornalieri può andare a beneficio di società, persone fisiche autorizzate ed imprese individuali o familiari.

Questa misura è stata proposta, secondo i fautori del progetto, perché, al momento i Comuni e gli enti locali possiedono terreni agricoli e / o forestali sui quali devono essere svolte attività occasionali, come la pulizia dei pascoli, lavori di rimboschimento, silvicoltura, deforestazione, risanamento e disboscamento, etc. e non possono assumere lavoratori giornalieri.

Inoltre c’è anche il problema degli immobili e degli edifici pubblici o delle diverse costruzioni urbane (ponti, canalizzazioni, fognature, etc.), che devono essere periodicamente manutenzionate; in questi casi, spesso a causa di un numero limitato di dipendenti presso le autorità locali i lavori di pulizia o manutenzione non possono essere eseguiti.

Come previsto dalla legge n. 52/2011 i lavoratori giornalieri possono prestare la propria attività in diversi settori, quali agricoltura, caccia e servizi ausiliari; silvicoltura; pesca e acquacoltura; attività di catering per eventi; ristorazione; bar e altre attività di servizi di somministrazione di bevande, nonché nel settore alberghiero e nelle altre strutture ricettive.

La stessa legge stabilisce la durata ed i limiti entro i quali un lavoratore giornaliero può lavorare nel corso di un anno; In linea di principio un lavoratore giornaliero non può lavorare per più di 120 giorni all’anno, ma vi sono anche settori i quali sono esentati da questa regola, ed in tali casi il lavoratore può prestare la propria attività fino a 180 giorni all’anno.

Quanto al pagamento, anche se la retribuzione oraria lorda dei lavoratori a giornata è stabilita mediante negoziazione diretta con il datore di lavoro, ai sensi della legge n. 52/2011 questa non può essere inferiore all’importo orario della retribuzione lorda minima prevista in Romania, il che significa che al momento l’ammontare della retribuzione da versare ad un lavoratore giornaliero non può essere inferiore a 13,3 lei / ora.

Ovviamente, allo stato attuale, il progetto di legge in esame non si applica; per poter entrare in vigore, dovrà prima ricevere il voto favorevole della Camera dei Deputati, poi dovrà essere promulgato con decreto del Capo dello Stato e, infine, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Romania.

 

Avv. Salvatore Romano, Studio Legale Sitran