Lavoratori giornalieri, dal 1˚ febbraio cresce il salario minimo

In conformità alla legislazione in vigore per ogni ora lavorata i lavoratori giornalieri hanno diritto ad essere remunerati, da parte del datore di lavoro, con il salario minimo previsto dalla legge; e dal 1˚ febbraio 2017 tale salario minimo crescerà a 1.450 lei.

In base alla legge n. 52/2011 lavoratore giornaliero è colui che svolge un lavoro non qualificato in modo occasionale in favore di un altra persona (beneficiario) e per tale motivo è remunerato. In questo caso non siamo in presenza di un stabile ed abituale rapporto di lavoro disciplinato dal codice del lavoro; la regolamentazione invece avviene sulla base di un semplice accordo verbale tra il beneficiario ed il lavoratore giornaliero e non con un contratto di lavoro scritto.

Per poter prestare la propria opera il lavoratore giornaliero deve aver compiuto 16 anni oppure 15 se i genitori danno il consenso e, comunque, il lavoro svolto non può essere effettuato in qualsiasi dominio di attività. Così ad esempio i lavoratori giornalieri potranno essere impiegati nel settore agricolo o nel turismo.

Per la prestazione effettuata il lavoratore giornaliero ha diritto ad una remunerazione il cui ammontare viene negoziato con il datore di lavoro nelle condizioni previste dalla legge: “L’importo della remunerazione lorda oraria stabilita dalle parti non potrà essere inferiore al salario di base minimo lordo garantito ed il pagamento dovrà essere effettuato alla fine di ciascuna giornata lavorativa o alla fine della settimana e, in ogni caso, prima della registrazione nell’apposito Registro”.

É dunque imposto un limite minimo alla retribuzione oraria in funzione del salario minimo garantito tramite la legge. Pertanto considerato che allo stato attuale il salario minimo è di 1.250 lei / mese questo significa che l’importo del salario minimo per ora è di 7,382 lei per una media di 169,333 ore di lavoro al mese; per cui, allo stato attuale, per un ora di lavoro la remunerazione del lavoratore giornaliero non potrà essere inferiore a 7,382 lei.

Dal 1˚ febbraio 2017 il salario minimo crescerà a 1.450 lei e, di conseguenza, cresceranno tutti i valori che a questo si rapportano. Quindi a partire da questa data i lavoratori giornalieri verranno pagati con almeno 8,735 lei/ora per una media di 166 ore al mese.

In conformità alle norme concernenti l’applicazione della legge n. 52/2011 il pagamento del salario dovrà essere effettuato alla fine di ciascuna giornata lavorativa prima della registrazione nell’apposito Registro. Ma il lavoratore giornaliero e il datore di lavoro potranno stabilire per iscritto che il pagamento avvenga alla fine della settimana o alla fine della prestazione dell’attività.

Secondo quanto previsto dalla legge sui lavoratori giornalieri l’attività occasionale può essere svolta per lo stesso beneficiario per un periodo minimo di un giorno e non superiore a 90 giorni cumulati entro un anno calendaristico. In ogni caso nell’ipotesi in cui le parti stabiliscono un attività giornaliera inferiore ad 8 ore il pagamento del salario dovrà essere effettuato per almeno 8 ore e la durata massima giornaliera di lavoro è di 12 ore.

 

Salvatore Romano, Studio Legale Sitran