Lavoro estero, ecco cosa c’è da sapere

L’intermediazione del lavoro all’estero è un attività che può essere svolta solo da società appositamente autorizzate. Chi è interessato a trovare lavoro al di fuori dei confini nazionali non dovrebbe accettare offerte di lavoro da parte di singoli individui, senza contratti e senza aver preventivamente raccolto le necessarie informazioni, né dovrebbe pagare di tasca propria denaro per l’espletamento delle relative formalità, per la redazione di documenti o per il servizio di mediazione con il datore di lavoro straniero; la mediazione per la ricerca della forza lavoro da impiegare all’estero è, di per se, un’attività gratuita.

Il fatto che l’intermediazione di lavoro all’estero non venga effettuata da singoli individui ma solo da parte di società accreditate è una previsione della vigente legislazione. Anche lo scorso anno la normativa in vigore è stata integrata e completata attraverso l’introduzione di nuove regole dirette a tutelare coloro che cercano lavoro all’estero. Con un’apposita nota esplicativa l’Ispettorato del Lavoro ha tenuto a precisare, ancora una volta, che l’attività di collocamento della forza lavoro all’estero può essere svolta solo da agenzie autorizzate, ovverosia da società e non da singoli individui.

L’Ispettorato del Lavoro ha altresì avvisato tutti coloro che cercano lavoro all’estero a non affidarsi a persone che promettono un lavoro facile e sicuro. Inoltre, ha allertato i lavoratori a non versare somme ai fini del trasferimento all’estero, ovvero per la preparazione del CV, per le traduzioni e per l’elaborazione dei documenti necessari o per la consulenza prestata.

 Ai sensi della Legge n. 156/2000, in materia di protezione dei cittadini romeni che lavorano all’estero, le attività di intermediazione delle imprese per la ricerca di lavoro all’estero devono essere svolte gratuitamente. Chiunque può verificare se la società è registrata presso il territoriale Ispettorato del Lavoro; in caso contrario, vale a dire in caso di mancato accreditamento, non ha il diritto di fornire servizi di mediazione del lavoro.

In ogni caso il trasferimento all’estero ai fini lavorativi non dovrebbe essere effettuato in mancanza di un contratto di lavoro o di altre forme giuridiche di tutela del lavoratore nel Paese di destinazione.

L’Ispettorato del Lavoro avverte i lavoratori a non accettare alla leggera le offerte di lavoro e a documentarsi dettagliatamente e con largo anticipo sull’offerta di lavoro, a richiedere le informazioni per conoscere l’indirizzo ed il luogo di lavoro e persino l’esistenza del datore di lavoro; allo stesso tempo invita a consultare tutte le fonti di informazione delle autorità dello Stato romeno e del Paese di destinazione.  

Le agenzie di mediazione del lavoro all’estero sono obbligate, per legge, a concludere contratti di mediazione con coloro che cercano lavoro e, come detto sopra, senza alcun costo a carico del lavoratore qualunque sia il relativo nome a tale costo attributo: commissione, provvigione, onorario o compenso per la mediazione.

Ecco cosa, a norma di legge, deve contenere il contratto di mediazione:

  • il nominativo del datore di lavoro straniero per il quale viene effettuata la mediazione ai fini dell’assunzione;
  • i recapiti del datore di lavoro: indirizzo, numero di telefono / fax, etc.;
  • il Paese di destinazione;
  • la descrizione dell’attività lavorativa e relative condizioni;
  • la durata dell’orario di lavoro e del contratto di lavoro;
  • la remunerazione;
  • le informazioni inerenti il trasporto e l’alloggio;
  • le clausole concernenti la risoluzione del contratto.

Per converso se dopo la sottoscrizione del contratto di mediazione il lavoratore non ottempera agli obblighi assunti è tenuto a rimborsare le spese sostenute dall’agente di collocamento, sulla base dei documenti giustificativi, senza tuttavia che tale importo possa essere superiore ai 200 euro.

È possibile candidarsi per un lavoro all’estero attraverso l’Agenzia Nazionale per l’Impiego – Rete EURES.

 

Avv. Salvo Romano, Studio Legale Sitran