Moneta virtuale, possibile imposizione fiscale

A breve potrebbe entrare in vigore una nuova legge la quale esplicitamente prevede che i trasferimenti effettuati con moneta virtuale vengano considerati redditi derivanti da altre fonti e come tali assoggettate ad imposizione fiscale. In particolare si tratterebbe di modificare l’attuale Codice Fiscale al fine di eliminare il dubbio se considerare tali redditi provenienti o meno da altre fonti, e come tali imponibili ai sensi della vigente normativa fiscale.

Allo stato attuale il Codice Fiscale prevede che i redditi provenienti da altre fonti, oltre a quelli esplicitamente elencati dalla legislazione fiscale in vigore, possano riguardare anche redditi diversi da quelli espressamente previsti.

In tal senso il disegno di legge in questione (si tratterebbe di una legge per l’approvazione dell’Ordinanza di Urgenza del Governo n. 25/2018 concernente la modifica ed il completamento di alcuni atti normativi, nonché l’approvazione di talune misure fiscali) potrebbe includere espressamente la moneta virtuale tra le nuove forme di reddito provenienti da altre fonti.

Pertanto, qualora dovesse entrare in vigore il disegno di legge in esame potrebbe espressamente stabilire che i redditi provenienti dai trasferimenti da moneta virtuale siano considerati come redditi da altre fonti e come tali soggetti ad imposizione.

Il versamento dell’imposta dovrebbe essere effettuato dal soggetto imponibile che ha realizzato l’operazione con la moneta virtuale, con l’applicazione di un’aliquota del 10% sul profitto lordo realizzato. Il calcolo dell’imposta così dovuta sarebbe basato su una semplice dichiarazione unica.

In base a quanto testualmente risulta dal disegno di legge si è voluto includere i redditi derivanti dal trasferimento di moneta virtuale nell’ambito dei redditi provenienti da altre fonti al fine di: “migliorare l’adempimento degli obblighi fiscali per i redditi realizzati a seguito delle transazioni effettuate con moneta virtuale riducendo l’incertezza ed introducendo i dovuti chiarimenti dal punto di vista dell’imposizione fiscale“.

Considerare i redditi derivanti dal trasferimento di moneta virtuale come imponibili non comporta la trasformazione di questa moneta in un mezzo di pagamento reale la cui l’accettazione è obbligatoria. La moneta virtuale è considerata dalla Banca Nazionale della Romania come un’attività speculativa.

Allo stato attuale la previsione sull’imposizione fiscale dei redditi provenienti dal trasferimento di moneta virtuale non si applica; per entrare in vigore le modifiche previste nella suddetta legge dovranno essere approvate dalla Camera dei Deputati e dal Senato. Successivamente, la legge così adottata, dovrà essere promulgata dal Capo dello Stato e, infine, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Romania.

 

Avv. Salvatore Romano, Studio Legale Sitran