Norme prevenzione incendi, si inaspriscono le sanzioni

Secondo un progetto di legge, attualmente in fase di discussione in Parlamento, ai soggetti che non agiscono al fine di prevenire, limitare o rimuovere i danni causati da incendi saranno irrogate sanzioni più elevate rispetto a quelle attualmente previste dalla vigente legislazione.

Queste misure sono contenute nella proposta legislativa per la modifica dell’articolo 45 della legge n. 307/2006 concernente la prevenzione degli incendi, documento che recentemente è stato sottoposto al dibattito al Senato; ovviamente per poter entrare in vigore il disegno di legge in questione dovrà essere adottato da entrambe le Camere del Parlamento, promulgato da parte del Capo dello Stato e, infine, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Romania.

Nello specifico, la proposta legislativa prevede un aumento delle ammende inflitte agli autori in caso di inottemperanza alla normativa antincendio; in particolare sia i privati che le società che non si adoperano al fine di prevenire, limitare o spegnere un incendio saranno passibili, secondo il progetto di legge in esame, all’irrogazione di sanzioni i cui importi potranno raggiungere i 12.000 lei.

La proposta legislativa prevede l’inasprimento delle sanzioni in quattro ipotesi; in base al disegno di legge in questione potrà essere irrogata una multa inclusa tra i 1.000 ed i 1.500 lei (attualmente quella prevista è tra i 500 ed i 1.000 lei) a coloro, persone fisiche o giuridiche, che non riportano nei propri documenti, titoli di proprietà o di affitto, la normativa di prevenzione di incendi o che detengono parti di un immobile e non collaborano per l’adozione di misure antincendio.

Potranno invece essere irrogate multe comprese tra i 1.500 ed i 3.000 lei (attualmente queste sono incluse tra i 1.000 ed i 2.500 lei) ai soggetti che restano passivi innanzi ad un incendio, non danno l’allarme o non adottano alcuna misura per limitare o rimuovere le conseguenze.

Coloro che non interverranno immediatamente per limitare e spegnere gli incendi della vegetazione – foreste, parchi, boschi, colture agricole, pascoli, etc. – potranno essere sanzionati con una multa inclusa tra i 3.000 lei ed i 7.000 lei (mentre allo stato attuale, la sanzione va da un minimo di 2.500 fino ad un massimo di 5.000 lei).

L’ultima categoria di sanzioni che si intende inasprire riguarda i soggetti che non permettono, in caso di incendio, l’accesso ai servizi di emergenza in un immobile, in un cortile o in uno spazio comune e coloro che non consentono l’uso di acqua o di dispositivi antincendio, come le reti di idranti e gli estintori necessari per lo spegnimento di un incendio; queste sanzioni saranno incluse, secondo la proposta legislativa in esame, tra i 7.000 ed i 12.000 lei (multe che attualmente sono invece comprese tra i 5.000 ed i 10.000 lei) e potranno essere irrogate anche a coloro che costruiscono immobili e ai relativi beneficiari che non richiedono o che non ottengono le necessarie autorizzazioni.

 

Avv. Salvatore Romano, Studio Legale Sitran