Pensione di reversibilità, queste le ultime novità

La pensione di reversibilità, o la pensione ai superstiti, è una prestazione che viene riconosciuta ad alcuni familiari del lavoratore o del pensionato deceduto.

La regolamentazione delle pensioni di reversibilità si trova nella nuova legge sulle pensioni recentemente pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania. In buona sostanza le norme della precedente legge non sono cambiate; difatti nella nuova legislazione si ritrovano gli stessi beneficiari e quasi le medesime condizioni nonché l’importo minimo previsto per l’erogazione della pensione di reversibilità ai superstiti.

La legge n. 127/2019 concernente il sistema pensionistico pubblico è stata pubblicata lo scorso 9 luglio sulla Gazzetta Ufficiale n. 563, mentre la relativa applicazione è stata programmata per il mese di settembre del 2021. Ai sensi della legge n. 263/2010 concernente il sistema unitario di pensioni pubbliche il quadro normativo di riferimento della pensione di reversibilità rimarrà sostanzialmente uguale a quello attualmente in vigore.

 In base alla nuova legge al raggiungimento dell’età pensionabile il coniuge superstite avrà diritto alla pensione di reversibilità per tutta la vita, se la durata del matrimonio è stata di almeno 15 anni (esattamente come è attualmente previsto). Mentre coloro che sono stati sposati per un periodo compreso tra i 10 ed i 15 anni potranno beneficiare delle pensione di reversibilità ma con una riduzione dello 0,5% per ogni mese e, precisamente, del 6% per ogni anno, di matrimonio in meno.

Le ipotesi speciali nelle quali è prevista l’erogazione della pensione di reversibilità per una durata del matrimonio inferiore a quella prevista dalla legge, vale a dire le ipotesi in cui il coniuge superstite ha un’invalidità di 1° o di 2° grado, rimarranno immutate: ovverosia se la morte del coniuge si è verificata a seguito di un incidente sul lavoro o a causa di una malattia professionale (anche se il riferimento dalla vecchia legge agli ulteriori redditi è stato eliminato).

Come nella precedente normativa, oltre al coniuge superstite, anche i figli del defunto avranno diritto ad usufruire della pensione di reversibilità. I minori avranno diritto a questa pensione fino al compimento del 16 esimo anno di età e, se continuano gli studi, fino ai 26 anni; mentre per i figli con disabilità di qualsiasi grado, la pensione di reversibilità sarà concessa per l’intero periodo di invalidità (se la disabilità si è verificata in uno dei periodi sopra indicati).

Per quanto riguarda la determinazione della pensione ai superstiti non sono stati apportati significativi cambiamenti. Pertanto, la pensione di reversibilità sarà stabilita, a seconda dei casi, dalla pensione di anzianità maturata o alla quale avrebbe avuto diritto, a norma di legge, il coniuge deceduto oppure dalla pensione di invalidità di primo grado maturata o alla quale avrebbe avuto diritto, se la morte del coniuge fosse avvenuta prima del raggiungimento dell’età pensionabile.

  • L’importo della pensione di reversibilità da erogare sarà stabilito in percentuale, rispetto al
  • numero totale di punti assegnati al pensionato per il limite di età / invalidità, a seconda
  • del numero dei superstiti aventi diritto:
  • 50% per il singolo coniuge superstite;
  • 75% in caso di 2 discendenti;
  • 100% in caso di 3 o più discendenti.

La nuova legge disciplina anche l’importo della pensione minima per i beneficiari della pensione ai superstiti: “Ciascun beneficiario della pensione di reversibilità avrà diritto ad una pensione minima calcolata nella misura del 35% del salario minimo lordo previsto nel Paese”.

Infine, va ricordato che anche le pensioni di reversibilità concesse al momento dell’entrata in vigore della legge n.127/2019 saranno soggette alle correzioni / integrazioni apportate dalla nuova legislazione.

 

Avv. Salvatore Romano, Studio Legale Sitran