Pensioni d’oro, imposte salate!

In base ad un disegno di legge le pensioni fino a 10.000 lei continueranno ad essere tassate con un aliquota del 10%, mentre le pensioni i cui importi superano questo valore potrebbero essere quasi interamente devolute allo Stato essendo prevista una tassazione pari al 90%.

Le modifiche riguardanti l’imposizione fiscale delle pensioni sono contenute nella Proposta legislativa per la modifica e l’integrazione dell’articolo 101 della Legge n. 227/2015 sul codice fiscale; disegno di legge che, ai fini della discussione, è stato recentemente presentato al Senato.

Per entrare in vigore il documento in esame dovrà prima ottenere il voto favorevole da parte delle due Camere del Parlamento, dopo essere promulgato dal Capo dello Stato e, infine, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Romania.

In buona sostanza la proposta legislativa mira ad incrementare l’imposizione fiscale per le cosiddette pensioni d’oro; nello specifico il progetto di legge prevede una tassazione del 10% per le pensioni fino a 10.000 lei, mentre la parte eccedente ai 10.000 lei verrà tassata con un’aliquota del 90%.

 Ai fini pensionistici l’imposta è calcolata applicando un’aliquota del 10% sul reddito imponibile fino a 10.000 lei al mese mentre il reddito da pensione imponibile superiore ai 10.000 lei al mese sarà soggetto ad un’aliquota del 90%”, riporta testualmente il disegno di legge.

Tuttavia anche se il progetto di legge dovesse entrare in vigore coloro che hanno un reddito da pensione inferiore ai 10.000 lei non saranno interessati da queste disposizioni normative in quanto, allo stato attuale, una parte delle pensioni che vengono elargite sono assoggettate ad un aliquota imponibile del 10%.

La proposta di legge si rivolge invece, più specificamente, alle pensioni i cui importi mensili sono superiori ai 2.000 lei. Difatti, ai sensi del vigente Codice Fiscale “Il reddito mensile tassabile delle pensioni è determinato detraendo dal reddito pensionistico l’importo mensile non imponibile di 2.000 lei”.

Da quanto si evince dalla relazione allegata al disegno di legge in esame lo scopo di questa misura è giustificato dal fatto che “In Romania esiste un evidente divario tra le pensioni erogate dal sistema pensionistico pubblico, il cui livello medio mensile è di 1.150 lei, e le altre categorie di pensioni le quali talvolta raggiungono cifre elevate (di decine di migliaia di lei o importi anche superiori)”.

 

Avv Salvatore Romano, Studio Legale Sitran