Recupero crediti, novità per il 2017

In base ad una legge recentemente entrata in vigore, a partire dal 1˚ gennaio 2017 l’attività di recupero crediti potrà essere effettuata solo da entità regolarmente registrate presso l’Autorità Nazionale per la Tutela dei Consumatori (ANCP).

Le disposizioni in base alle quali sarà possibile svolgere l’attività recupero crediti solo da parte di entità registrate dall’ANCP si ritrovano nell’Ordinanza d’Urgenza del Governo n. 52/2016, che contiene le norme sui contratti di credito stipulati con i titolari dei beni immobili oltre che la modifica  e l’integrazione della OUG n. 50/2010 concernente i contratti di credito per i consumatori; legge la quale è entrata in vigore lo scorso 20 settembre e che stabilisce che tutti i crediti in valuta garantiti tramite un immobile potranno essere convertiti in qualsiasi momento.

Per potersi registrare le entità interessate dovranno trasmettere all’ANCP un’apposita richiesta la quale dovrà essere accompagnata da una serie di documenti. La lista completa verrà stabilita tramite un apposito regolamento dell’ANCP.

Ai fini della registrazione esiste una serie di requisiti che queste entità dovranno possedere; ed uno di questi stabilisce che il pagamento dei salari ai dipendenti non dovrà essere condizionato in modo esclusivo alla realizzazione e al perseguimento dell’obbiettivo del recupero credito e che in nessun caso dovrà essere subordinato alle somme recuperate o da recuperare.

Inoltre i richiedenti saranno obbligati ad avere:

  • la sede sociale o una succursale o una rappresentanza in Romania per risolvere eventuali controversie e per rispondere, civilmente o penalmente, innanzi alle competenti autorità;
  • personale che si occupa della gestione e direzione con una buona condotta e reputazione.

Una volta depositata la documentazione completa l’ANCP avrà a disposizione 30 giorni per emettere e comunicare al richiedente la decisione concernente l’accoglimento o il rigetto della richiesta. In caso di rigetto l’entità richiedente avrà diritto, in base alla legge sopra riportata, a formulare e presentare una nuova richiesta di registrazione.

In determinate situazioni, le quali saranno stabilite tramite una direttiva del presidente dell’Autorità, le entità accreditate al recupero dei crediti debitamente registrate dovranno trasmettere all’ANCP il numero dei casi in corso di svolgimento.

Accanto alle entità le quali otterranno la registrazione nelle condizioni previste dalla legge la normativa in esame stabilisce che l’attività di recupero crediti potrà essere svolta direttamente dai creditori, vale a dire dalle persone giuridiche incluse le succursali, gli istituti di credito e gli istituti finanziari non bancari esteri, i quali esercitano l’attività sul territorio della Romania ed hanno un credito da riscuotere a seguito dell’esercizio della propria attività commerciale o professionale.

Infine la legge pubblicata lo scorso 20 settembre sulla Gazzetta Ufficiale stabilisce i casi nei quali l’ANCP potrà radiare le entità addette al recupero credito. In concreto ciò potrà avvenire nei seguenti casi:

  • se si rinuncia in modo espresso alla registrazione e/o allo svolgimento dell’attività di recupero dei crediti per un periodo di 6 mesi;
  • se la registrazione è stata ottenuta con dichiarazioni false o mendaci o tramite altri mezzi illegali;
  • qualora non sussistono più i requisiti e le condizioni previste dalla legge per la registrazione;

se è stata violata ripetutamente la legge.

 

Salvatore Romano, Studio Legale Sitran