Rifiuti abusivi, oltre l’ammenda anche l’obbligo di raccolta e smaltimento

Secondo una legge recentemente promulgata dal Presidente della Romania le società che vengono sorprese a gettare illegalmente i rifiuti saranno obbligate al relativo recupero e smaltimento. Allo stato attuale, invece, le società che scaricano abusivamente i rifiuti sono passibili solo all’irrogazione di una sanzione pecuniaria sfuggendo, in tal modo, a qualsiasi altra responsabilità.

La legge in questione è stata promulgata lo scorso 24 ottobre dal Capo dello Stato e, ai fini dell’applicazione, dovrà solo essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Romania. Poiché non è previsto alcun termine speciale per l’entrata in vigore l’applicazione dovrebbe avvenire, come solitamente accade, trascorsi i 3 giorni dalla relativa pubblicazione.

Sostanzialmente la normativa in esame concerne le società che scaricano abusivamente i rifiuti che risultano dalle diverse opere di costruzione, ristrutturazione o demolizione di immobili. In tal caso, oltre all’irrogazione di una multa, compresa tra i 20.000 ed i 40.000 lei, i trasgressori saranno obbligati a rimuovere i rifiuti, a ripulire il terreno e, infine, ad avviare la legale procedura di smaltimento.

Per converso anche le persone fisiche che gettano rifiuti illegalmente in discarica saranno obbligati a tali incombenze. In queste ipotesi la sanzione andrà da un minimo di 1.000 lei ad un massimo di 2.000 lei oppure, a seconda dell’infrazione commessa, da un minimo di 3.000 lei ad un massimo di 6.000 lei.

Lo scopo che i promotori della legge in oggetto intendono perseguire è di evitare che tanto le società quanto le persone fisiche abbandonino abusivamente i rifiuti; e ciò per combattere la diffusa ed impropria pratica di scaricare i rifiuti provenienti da opere di costruzione, ristrutturazione, demolizione, etc., nei cassonetti o sui margini delle strade pubbliche o in terreni abbandonati.

Con le vigenti disposizioni invece gli infrattori sfuggono a qualsiasi obbligo di raccolta dei rifiuti mentre sono le autorità locali a doversi fare carico di siffatta incombenza e ad occuparsi della rimozione e dello smaltimento con denaro pubblico. Come se non bastasse, talvolta, i costi che le autorità devono sostenere per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sono superiori alle multe irrogate.

Inoltre, sempre con l’attuale legislazione, se le ammende che vengono pagate entro un determinato termine possono essere ridotte fino alla metà dell’importo minimo e, di conseguenza, molti trasgressori preferiscono l’irrogazione dell’ammenda poiché questa è inferiore ai costi relativi allo stoccaggio e alla distruzione dei rifiuti.

 

Avv. Salvatore Romano, Studio Legale Sitran