Rischio societario, a breve i criteri di classificazione

Secondo un progetto di legge recentemente adottato dalla Camera dei Deputati nel codice di procedura fiscale appariranno nuove disposizioni in materia di analisi dei rischi per la valutazione delle società romene. In particolare le società romene saranno valutate in base a diverse classi di rischio: basso, medio o alto; in pratica, l’analisi del grado di solvibilità di una società avverrà tramite procedure pubbliche e apparirà online e, secondo il disegno di legge in esame, non sarà possibile formulare alcuna contestazione.

Si tratta di un disegno di legge che contiene numerosi emendamenti al codice fiscale e al codice di procedura fiscale. Dopo che è già stato approvato dal Senato, lo scorso 19 dicembre il documento ha ricevuto il voto decisivo della Camera dei Deputati; per entrare in vigore dovrà essere promulgato dal Capo dello Stato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Romania. In sostanza, le società saranno gestite in base alla categoria di rischio alla quale saranno incluse e, a tale scopo, verranno istituite tre principali classi di rischio.

 Nel caso dei crediti fiscali le procedure amministrative di valutazione si basano sulla categoria di rischio fiscale in cui i contribuenti sono inclusi come risultato dell’analisi del

  • rischio condotta dal competente organo fiscale“, prevede il disegno di legge votato da
  • entrambe Camere.
  • Pertanto, le società saranno inquadrate in tre principali classi di rischio:
  • contribuenti con basso rischio fiscale;
  • contribuenti con medio rischio fiscale;
  • contribuenti con elevato rischio fiscale.

La determinazione del livello di rischio si baserà su criteri generali relativi alla registrazione fiscale, alla presentazione delle dichiarazioni dei redditi, al contenuto della dichiarazione e al pagamento delle somme dovute allo Stato ed agli altri creditori. Il disegno di legge prevede altresì che le sottoclassi di rischio ed i relativi criteri saranno successivamente stabiliti con un’apposita ordinanza dell’ANAF.

 La determinazione delle principali categorie di rischio e delle sottocategorie di rischio nonché le procedure amministrative corrispondenti a ciascuna classe / sottoclasse di rischio fiscale saranno stabilite con un’ordinanza del Direttore dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione Fiscale“, è previsto nel documento in questione, con la menzione esplicita che, ai fini della trasparenza, saranno pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale in modo da renderle pubbliche.

 L’analisi del rischio per l’istituzione della classe / sottoclasse di rischio delle società sarà effettuata periodicamente e la classificazione verrà pubblicata sul portale web del Fisco. Allo stesso tempo le disposizioni approvate dai parlamentari stabiliscono espressamente che le società non potranno contestare né il modo in cui il rischio è stato stabilito né l’inclusione in una categoria di rischio.

 Il contribuente non potrà opporsi al modo in cui viene determinato il rischio e alla classe / sottoclasse di rischio in cui è stato inquadrato“, riporta precisamentente, il progetto di legge.

Allo stato attuale, le disposizioni proposte in Parlamento non esistono nel codice di procedura fiscale e la trasparenza dell’analisi dei rischi è stata una delle richieste più importanti e significative avanzate negli ultimi anni dal mondo imprenditoriale.

La scorsa estate i rappresentanti delle imprese hanno proposto alle competenti autorità la previsione di disposizioni concernenti sia la trasparenza dell’analisi dei rischi sia l’introduzione della possibilità di mettere in discussione l’inclusione di una società in una categoria di rischio. L’emergere di queste disposizioni proposte ed approvate dai parlamentari dimostra che le autorità concordano con la trasparenza dell’analisi del rischio, ma non con la possibilità di concedere ai soggetti interessati il diritto alla contestazione.

 

Avv. Salvatore Romano, Studio Legale Sitran