Scuola a distanza per fronteggiare l’emergenza COVID-19

Per ultimare l’anno scolastico in corso in modo che gli studenti non debbano necessariamente ripeterlo il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca della Romania sta predisponendo una serie di misure volte a consentire a tutti gli alunni di seguire online i corsi ma anche di essere valutati con questa nuova modalità, in quanto le materie verranno impartite per via telematica.

A tal proposito il Ministero della Pubblica Istruzione sta completando un progetto di legge contenente l’adozione di diverse misure per il corretto funzionamento del sistema istruttivo, formativo ed educativo in Romania, specialmente nel periodo atipico che stiamo attraversando generato dall’epidemia di coronavirus.

In poche parole il disegno di legge in esame prevede che, nell’ambito universitario, durante lo stato di emergenza e fino alla rimozione delle restrizioni relative allo svolgimento delle lezioni nelle aule, tutte le attività didattiche all’interno degli atenei dovranno essere svolte a distanza.

Nello specifico come risulta dal progetto di legge in questione: “Sarà possibile svolgere online tutte le attività di insegnamento, apprendimento e valutazione relative al secondo semestre dell’anno accademico 2019-2020”, quindi i corsi, gli esami finali dei programmi di laurea, master, studi post-laurea, tesi di dottorato, specializzazione ed abilitazione.

Inoltre, come previsto nel disegno di legge sopra indicato, fino a quando le restrizioni imposte con l’istituzione dello stato di emergenza non saranno rimosse, l’ammissione ai corsi universitari potrà avvenire anche attraverso piattaforme online.

Il Ministero dell’Istruzione romeno ha altresì annunciato, attraverso un apposito comunicato stampa diramato lo scorso 22 aprile, l’adozione di un ordinanza contenente specifiche misure per lo sviluppo del processo di apprendimento online anche nell’ambito dell’istruzione pre-universitaria.

In particolare, secondo quanto risulta da codesto comunicato “Allorquando verranno riprese le attività di insegnamento, apprendimento e valutazione presso gli istituti educativi, l’attività di supporto per l’istruzione online potrà essere capitalizzata dall’insegnante con il rilascio di qualifiche o l’assegnazione di voti con il consenso dello studente o del genitore e/o del tutore legale”.

Ciò significa che gli studenti saranno in grado di conseguire qualifiche oppure ricevere voti in base alla materia “insegnata” attraverso gli strumenti elettronici, ma solo se lo studente o, se del caso, i genitori o i tutori presteranno il relativo consenso.

Allo stesso tempo le scuole dovranno predisporre piani di recupero e programmi di riparazione per tutti gli studenti che non hanno avuto la possibilità di frequentare online le lezioni durante il periodo di sospensione della normale frequenza ai corsi didattici negli istituti scolastici.

Una delle misure applicate durante lo stato di emergenza è stata l’immediata chiusura degli asili nido, delle scuole primarie e secondarie, degli istituti superiori e degli atenei universitari; dichiarato lo scorso 16 marzo lo stato di emergenza dovrebbe essere revocato il prossimo 14 maggio 2020.

 

Avv. Salvatore Romano, Studio Legale Sitran