Settore alimentare, obbligo di notifica in caso di cessazione dell’attività

Le società attive nel settore alimentare sono tenute a comunicare la cessazione dell’attività e le relative motivazioni all’Autorità Nazionale per la Sicurezza Alimentare (ANSVSA). Il formulario per effettuare la notifica è riportato in un’apposita ordinanza che ha apportato significative modifiche alla materia in precedenza regolamentata dall’ordinanza dell’ANSVSA n. 111/2008.

In particolare l’Ordinanza dell’ANSVSA n. 106/2019 entrata in vigore lo scorso 19 settembre ha imposto agli operatori del settore alimentare, in caso di interruzione della propria attività, l’obbligo di avvisare l’Autorità nonchè di indicare i motivi della cessazione dell’attività.

“Al momento della chiusura dell’attività su richiesta dell’operatore del settore alimentare questi è tenuto a trasmettere una notifica contenente i motivi che stanno alla base della cessazione dell’attività, secondo il modello dell’allegato numero 18, e a depositare, ai fini della restituzione, la licenza alimentare e l’autorizzazione sanitaria”.

 La nuova disposizione introdotta dall’ordinanza entrata in vigore lo scorso mese di settembre testualmente prevede che “La direzione sanitaria per la sicurezza alimentare del distretto di appartenenza o, a seconda del caso, il comune di Bucarest, ritirano la licenza alimentare e l’autorizzazione sanitaria e, di conseguenza, emettono la decisione relativa alla cessazione dell’attività in conformità all’allegato numero 19”.

Il modulo in base al quale effettuare la notifica è stato introdotto tramite l’ordinanza ANSVSA n. 111/2008 ed è incluso nell’allegato numero 18.

 

Avv. Salvatore Romano, Studio Legale Sitran