Successioni ereditarie, la competenza passa alle Preture

In base ad un disegno di legge adottato lo scorso 28 novembre dalla Camera dei Deputati saranno apportate diverse modifiche alla giurisdizione sostanziale dei Tribunali nei procedimenti civili. Queste modifiche prevedono tra l’altro che, indipendentemente dal valore, tutte le questioni in materia di eredità saranno devolute alle Preture competenti.

L’attribuzione di tutte le richieste in materia di successione, indipendentemente dal valore, alla giurisdizione delle Preture è solo una delle modifiche relative alla competenza nelle cause civili previste dal progetto di legge in questione il quale modifica ed integra la legge n. 134/2010 concernente il codice di procedura civile. Il documento passa per la seconda volta al Parlamento, essendo stato restituito alle Camere dalla Corte Costituzionale.

All’articolo 94 della legge n. 134/2010, ove è previsto che la competenza è devoluta alle Preture in base alla materia ed al valore, il disegno di legge aggiungerà all’elenco:

 

  • le questioni in materia di eredità, indipendentemente dal valore; pertanto l’articolo 105, ove è previsto che in materia di successione la competenza per valore è determinata senza tener conto degli obblighi e/o dei debiti degli eredi, sarà abrogato; attualmente, tali questioni sono sottoposte alla giurisdizione dei Tribunali se il valore della causa è superiore a 200.000 lei; mentre solo le richieste concernenti la materia della divisione dell’eredità sono ancora devolute alla giurisdizione della Pretura, indipendentemente dal valore;
  • le richieste concernenti il diritto di usucapione, indipendentemente dal valore;
  • le cause relative ai terreni, ad eccezione di quelle previste dalla legge speciale che sono devolute alla competenza di altri giudici.

 

Secondo il disegno di legge in questione appartengono alla giurisdizione dei Tribunali, in qualità giudice dell’impugnazione, i ricorsi presentati contro le sentenze pronunciate in appello o in primo grado dai giudici che, secondo la legge, non sono soggetti all’appello, e tutti gli altri casi espressamente previsti dalla legge.

Per converso la stessa proposta legislativa statuisce che appartengono alla giurisdizione della Corte d’Appello, in qualità giudice dell’impugnazione, i ricorsi formulati avverso le sentenze emesse dai Tribunali in appello o contro le sentenze pronunciate in primo grado dai Tribunali che, secondo la legge, non sono soggetti all’appello e tutti gli altri casi espressamente previsti dalla legge.

Infine, per quanto riguarda le questioni concernenti la determinazione della giurisdizione il progetto di legge in esame prevede che la competenza appartiene alla Corte d’Appello del distretto territoriale, mentre per quelle che si riferiscono alla stessa Corte d’Appello, la competenza è dell’Alta Corte di Cassazione.

Allo stato attuale il disegno di legge non si applica, affinché possa entrare i vigore dovrà essere promulgato dal Capo dello Stato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Romania.

 

Avv. Salvatore Romano, Studio Legale Sitran