Svizzera, abolita la clausola di salvaguardia per i romeni

Secondo quanto risulta da un recente comunicato stampa diramato dal Ministero degli Affari Esteri (MAE) dall’inizio del prossimo mese di giugno i cittadini romeni avranno il diritto di circolare liberamente in Svizzera; questa misura è stata recentemente adottata dal Consiglio Federale della Confederazione Svizzera riunitosi, in seduta extra muros, a Zurigo lo scorso 15 maggio.

Come riportato dal sito web del MAE, nell’ultima versione del proprio portale, le autorità svizzere hanno deciso che dal 1° giugno 2019 i romeni, insieme ai vicini bulgari, avranno il diritto di spostarsi liberamente in Svizzera, con la possibilità di stabilire la propria residenza sul territorio svizzero per un periodo superiore a tre mesi. A tale riguardo: “il Ministero degli Affari Esteri accoglie con favore la decisione del Consiglio Federale della Confederazione Svizzera, che garantisce ai cittadini romeni la libera circolazione dal 1° giugno 2019”.

In conformità al comunicato stampa in oggetto: “L’Esecutivo di Berna (capitale della Svizzera) ha approvato la modifica dell’ordinanza concernente la libera circolazione delle persone (ALC), affermando la cessazione dal 31 maggio 2019 della clausola di salvaguardia che, di fatto, ha limitato la libera circolazione dei cittadini romeni e bulgari”.

La recente decisione delle autorità svizzere garantirà quindi anche ai romeni, dall’inizio del mese di giugno, il godimento della libertà di circolazione in Svizzera. In tal modo, i cittadini romeni e bulgari godranno delle stesse condizioni di libera circolazione garantita ai cittadini degli altri Stati membri dell’UE.

Ai sensi della normativa vigente in ambito comunitario e concernente la libera circolazione delle persone, nel caso di soggiorni di lunga durata nel territorio degli altri stati membri dell’UE (compresa la Svizzera) per sostenersi durante il periodo soggiorno i cittadini romeni dovranno trovare un lavoro o disporre di sufficienti risorse finanziarie.

Da ricordare che la clausola di salvaguardia è stata attivata dalle autorità svizzere il 1° giugno 2017 ed ha limitato il diritto di soggiorno dei lavoratori provenienti dalla Romania e dalla Bulgaria. In questi due anni, da quando cioè è stata introdotta questa moratoria, il governo svizzero ha rilasciato circa 1.000 permessi di lunga durata.

 

Avv. Salvatore Romano, Studio legale Sitran