Taxi abusivi, scattano le sanzioni

Poiché in Romania la normativa quadro sul servizio taxi, ai fini dell’irrogazione di sanzioni per il trasporto non autorizzato, per diversi anni ha previsto la necessità della reiterazione delle infrazioni, i rappresentanti dei vettori rumeni hanno ripetutamente chiesto alle competenti autorità di modificare la legge e sanzionare invece ogni singola violazione di legge.

 In questa direzione, lo scorso 16 maggio, l’Ordinanza di Urgenza del Governo n. 21/2019 per l’introduzione di misure nel settore del trasporto stradale, nonché per la modifica della legge n. 38/2003 sul trasporto a mezzo taxi e noleggio ha introdotto le modifiche richieste dai vettori: pertanto chi effettua illegalmente il servizio taxi potrà essere sanzionato senza che sia necessaria la reiterazione dell’infrazione; sarà possibile irrogare la multa per qualsiasi infrazione ed in particolare anche dalla prima inosservanza della legge. In pratica si tratta del terzo tentativo legislativo (e l’unico che è stato adottato) dopo che i precedenti progetti di legge, presentati nel 2017 e 2018, erano stati respinti.

 Nello specifico: “Una multa, il cui importo è compreso tra i 1.000 ed i 5.000 lei, potrà essere irrogata da parte degli agenti di polizia ai tassisti o ai trasportatori, persone fisiche o giuridiche, che esercitano l’attività del pubblico trasporto dietro compenso, ed i quali non ottemperano alle disposizioni dell’articolo 7, comma 2 o, se del caso, dell’articolo 7, comma 3 (vale a dire senza la necessaria autorizzazione per il trasporto di persone, ottenuta ai sensi della legge quadro nel settore dei Taxi”.

 La sostanziale modifica introdotta dall’OUG concerne la cancellazione dell’inciso “ripetutamente” dal testo di legge, che finora era inclusa nel sopra citato articolo. Pertanto secondo l’ordinanza in esame coloro che effettuano il trasporto di persone a fronte di un corrispettivo ma senza l’autorizzazione richiesta dalla normativa sul servizio taxi potranno essere sanzionati più facilmente, ovverosia dalla prima infrazione commessa.

La previsione della sanzione dell’esercizio illegale dell’attività del servizio di trasporto, senza la necessità di dimostrare la reiterazione dell’infrazione, era stata proposta anche lo scorso anno e nel 2017, ma i relativi progetti di legge non sono stati adottati.

In pratica, senza questo cambiamento, coloro che effettuavano il trasporto di persone in mancanza di una valida autorizzazione potevano essere sanzionati solo in caso di reiterazione dell’infrazione; e proprio la ripetizione del reato era quasi impossibile da dimostrare per gli organismi di controllo sull’esercizio dell’attività di trasporto senza autorizzazione.

La modifica che è stata recentemente introdotta implica non solo la possibilità di infliggere più facilmente sanzioni ai tassisti e ai trasportatori abusivi ma anche di punire gli autori ogni qualvolta vengono colti in flagranza.

La rimozione dell’inciso “ripetutamente” dal testo di legge è stata una delle principali rivendicazioni avanzate dai vettori rumeni, nel contesto di un’insoddisfazione generale per il servizi di trasporto non autorizzato effettuato da Uber ed altri simili operatori.

 

Avv. Salvatore Romano, Studio Legale Sitran