Usucapione: presupposti, procedura ed opponibilità a terzi

Ai sensi dell’art. 930 e seguenti del Nuovo Codice di Procedura Civile della Romania chi dimostra di possedere un bene immobile in modo continuativo, pacifico e ininterrotto, può avviare la pratica dell’usucapione. In tal caso sarà necessario presentare una richiesta al competente giudice nel cui distretto si trova il bene.

 L’usucapione è un modo di acquisto della proprietà a titolo originario che si verifica con il possesso di un bene per un certo periodo di tempo (in genere 10 anni). Una volta soddisfatte le condizioni per l’acquisizione della proprietà di un immobile la persona che ha avuto il possesso del bene potrebbe essere interessata a registrare il diritto di proprietà al competente Ufficio del Catasto.

Ai fini della trascrizione, in base al vigente Codice di Procedura Civile, l’interessato dovrà depositare una richiesta dalla quale risulti:

  • la data di inizio del possesso del bene;
  • la base legale dell’usucapione;
  • se il bene posseduto era già iscritto presso gli archivi catastali;
  • il nome e il cognome del precedente proprietario o del suo successore, se il richiedente ne è a conoscenza.

Per quanto riguarda gli altri documenti necessari, unitamente alla domanda, il richiedente dovrà altresì allegare:

  • un certificato rilasciato dall’Ufficio Anagrafe il quale attesti che la persona titolare del diritto di proprietà è deceduta e la data del decesso o, se del caso, un certificato rilasciato dall’autorità competente attestante che il titolare persona giuridica non esiste più;
  • un attestato rilasciato dalla camera notarile che indichi se è avvenuta la successione del bene e, in caso affermativo, l’indicazione degli eredi;
  • un certificato rilasciato dal comune nel cui territorio è situato l’immobile che attesti che il bene non fa parte del demanio pubblico dello Stato o di un ente pubblico territoriale;
  • il certificato fiscale, se necessario;
  • il documento giuridico/legale sulla cui base è avvenuto il possesso, se del caso;
  • la documentazione tecnica catastale del bene, effettuata a spese del richiedente, da una persona fisica o da una persona giuridica autorizzata;
  • una visura immobiliare, rilasciata dal competente Ufficio Territoriale del Catasto, dalla quale risulti il nominativo del titolare del diritto di proprietà registrato al Catasto o la dichiarazione di rinuncia al diritto di proprietà e se il bene immobile è gravato da ipoteche;
  • un certificato rilasciato dallo stesso Ufficio del Catasto che attesti se la proprietà è stato registrata a nome di un’altra persona o se questa è gravata da ipoteche;
  • l’indicazione di almeno 2 testimoni.

La richiesta di usucapione dovrà essere depositata presso la cancelleria del giudice nel cui distretto è situato il bene immobile.

Per quanto riguarda la procedura se al giudice è richiesto di pronunciare una sentenza che stabilisca il verificarsi dell’usucapione questi, dopo aver ricevuto la richiesta, invierà una citazione in giudizio al titolare del diritto di proprietà che risulta dal Catasto o ai relativi eredi (se conosciuti).

Inoltre il giudice emetterà un avviso il quale verrà affisso presso la cancelleria, l’ufficio catastale territoriale e la sede del municipio nella cui circoscrizione si trova l’immobile per il quale è stata presentata la richiesta di usucapione; avviso che dovrà essere pubblicato su due quotidiani (uno dei quali almeno dovrà essere a tiratura nazionale). I costi concernenti l’affissione e la pubblicazione sono a carico del richiedente.

Entro il termine di sei mesi è possibile presentare opposizione alla domanda di usucapione; se non viene formulata alcuna opposizione e la persona a nome della quale era stata precedentemente registrata al Catasto è deceduta o non esiste più (nel caso di persone giuridiche) o ha rinunciato alla proprietà, il giudice deciderà sulla domanda; ma solo dopo aver sentito il richiedente, i testimoni e dopo accertato l’esistenza dei presupposti per la presentazione della domanda. Qualora vengano formulate delle opposizioni, il richiedente verrà debitamente informato e dovrà rilasciare una dichiarazione in merito.

Il giudice adito potrà accogliere o rigettare la richiesta; in caso di accoglimento della domanda il richiedente potrà effettuare la trascrizione del bene usucapito a proprio nome presso il competente Ufficio del Catasto. Con l’avvenuta registrazione del diritto di proprietà il richiedente è considerato, a tutti gli effetti di legge, proprietario.

 Secondo quanto statuito l’Alta Corte di Cassazione la procedura sopra esposta potrà essere utilizzata solo per quanto riguarda le richieste di usucapione presentate dopo l’entrata in vigore del Nuovo Codice Civile; per quanto concerne le domande formulate prima di tale data si applicherà la procedura contenziosa di diritto ordinario regolamentata dal Codice di Procedura Civile.

 

Avv. Salvatore Romano, Studio Legale Sitran