Vicini rumorosi, ecco le nuove sanzioni

Secondo una legge approvata nella seconda metà dello scorso anno e che entrerà in vigore entro la fine del corrente mese chi disturba ripetutamente il riposo dei vicini dovrà pagare multe più elevate rispetto a quelle attualmente previste. La sanzione minima prevista per coloro che disturbano ripetutamente i propri vicini è pari a 2.000 lei.

In particolare in base alla Legge n. 192/2019, la quale nel mese di ottobre del 2019 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale e che si applicherà a partire dal prossimo 26 gennaio, coloro che disturbano ripetutamente la quiete pubblica ed i rispettivi vicini con rumori che superano la normale tollerabilità durante le ore di riposo saranno sottoposti ad una pena pecuniaria o, in alternativa, costretti a svolgere lavori socialmente utili in favore della collettività.

Nello specifico la legge in esame modifica, inasprendole, le sanzioni per disturbo della quiete pubblica e, allo stesso tempo, introduce un regime sanzionatorio più severo per coloro che, entro le successive 24 ore, vengono sorpresi a reiterare nuovamente lo stesso fatto.

Precisamente a coloro che disturbano ripetutamente i rispettivi vicini (e secondo il testo legislativo questo significa: “reiterazione dei reati entro le 24 ore successive dall’aver commesso il primo fatto”) saranno irrogate multe incluse tra i 2.000 ed i 3.000 lei. Questa sanzione si applicherà a coloro che disturbano il riposo notturno che va dalle 22:00 alle 8:00 ed il riposo giornaliero previsto tra le ore 13:00 e le 14:00. In alternativa alla pena pecuniaria la nuova legge prevede per il “vicino rumoroso” lo svolgimento di lavori socialmente utili in favore della comunità con la prestazione ore di lavorative incluse tra le 70 e le 120.

Verrà invece irrogata un’ammenda più elevata (compresa tra i 3.000 ed i 6.000 lei) o in alternativa l’obbligo dello  svolgimento dei lavori socialmente utili a beneficio della comunità (tra le 100 e le 150 ore) per coloro che organizzeranno feste private con l’utilizzo di strumenti musicali che possono arrecare disturbo al riposo dei coinquilini (sia che gli eventi si svolgono nel cortile o in spazi aperti o in altri luoghi adiacenti l’immobile); e tale sanzione verrà applicata anche se il fatto verrà ripetuto entro le 24 ore successive.

La stessa ammenda verrà irrogata anche a chi commette in pubblico atti osceni, compie gesti, insulta o rivolge espressioni volgari, minaccia o commette violenza. Questa volta la normativa si riferisce alla reiterazione del reato la quale verrà sanzionata con l’irrogazione di un’ammenda compresa tra i 500 ed i 1.500 lei. In alternativa a questa multa il reo potrà svolgere lavori socialmente utili a beneficio della collettività (da un minimo di 50 ad un massimo di 100 ore).

La legislazione attualmente in vigore non prevede l’irrogazione di una sanzione più severa in caso di reiterazione dei fatti per nessuna delle ipotesi di reato sopra elencate; pertanto, allo stato attuale, alla persona che commette la stessa azione più volte al giorno potrà essere inflitta la medesima ammenda prevista dalla legge per il fatto che ha commesso.

La multa attualmente prevista dalla legge n. 61/1991 per il mancato rispetto delle ore di riposo, giornaliero o notturno, è compresa tra i 500 ed i 1.500 lei; normativa che tuttavia a breve sarà modificata dalla legge n.192/2019.

 

Avv. Salvatore Romano, Studio Legale Sitran